"Grazie per aver salvato la vita a mio figlio"

La lettera del consigliere comunale di Alternativa Popolare, Matteo De Martino, padre di Alessio, il bambino sopravvissuto a un parto gemellare prematuro: “Grazie al reparto di neonatologia degli Ospedali Riuniti di Foggia”

Immagine da video

Deve la sua vita all’equipe del reparto di Neonatologia degli Ospedali Riuniti di Foggia. Il piccolo Alessio, dopo due terribili mesi di ansie, angosce e paure, è tornato a casa circondato dall’affetto della madre, che lo ha dato alla luce prematuramente in seguito a una minaccia di aborto, e del padre Matteo De Martino, consigliere comunale di Foggia, che ha voluto ringraziare così il primario dott. Giuseppe Popolo, e l’intera equipe medico-infermieristica

Tiziana, da 300 grammi a 2 kg: la storia

La storia di Alessio e la lettera di papà Matteo

“Il 14 agosto scorso mia moglie, ricoverata d’urgenza presso il reparto Maternità degli Ospedali Riuniti di Foggia,  per una minaccia di aborto, ha dato alla luce prematuramente due gemelli monozigoti, uno dei quali nato morto. Il nostro figlio sopravvissuto, dal peso di appena 1090 grammi, immediatamente ricoverato in Terapia intensiva, è stato assistito con commovente dedizione e amore dall’intera equipe, giorno e notte per due lunghissimi, interminabili mesi. E all’atto delle dimissioni, dopo 68 giorni trascorsi tra terrore, speranza e preghiera, ha raggiunto il peso di 2100 grammi. Il 18 ottobre scorso il nostro Alessio è tornato a casa, nella sua e nostra casa riempita dalla sua presenza e dal suo viaggio nella vita appena iniziato.

Ancora alle prese con il dramma e con lo choc derivante da quanto accaduto,  mi è sembrato e mi sembra giusto e doveroso ringraziare sinceramente il primario, dott. Giuseppe Popolo, e l’intera equipe medico-infermieristica che non si è limitata a salvare la vita al nostro bambino, ma anche a fornire a me e mia moglie un’assistenza psicologica e un calore umano preziosi e indispensabili per affrontare le angosce e gli incubi con i quali siamo stati costretti a convivere durante il nostro calvario, nella lunga fase della degenza. E segnalare agli organi di informazione quanto accaduto, perché come ha ricordato il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin a San Menaio, in occasione della Festa regionale e provinciale del nostro partito tenutasi nello scorso settembre (nella quale ha citato e ringraziato proprio quel reparto per aver strappato alla morte un altro neonato di appena 300 grammi), la Buona Sanità merita altrettanta attenzione rispetto ai casi di cronaca e inefficienze ampiamente documentati.

Il mio sentito ‘grazie’ è allora prima di tutto da padre, prima ancora che cittadino e pubblico amministratore. Non dimenticherò mai i giorni trascorsi insieme in quel meraviglioso reparto, la professionalità, il garbo, le premura e l’empatia solidale mostrate"

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