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Rissa e urla per motivi sentimentali: botte tra giovanissimi, decine di persone in strada creano un pericoloso assembramento

Il fatto è successo intorno alle 23 di ieri a San Severo; ancora da accertare le cause del litigio. Per sedare gli animi, è stato necessario l'intervento di alcune pattuglie dei carabinieri che hanno accompagnato alcune persone in caserma

 

Il litigio tra tre giovani (due appena maggiorenni e uno minore) si è trasformato in una rissa, a San Severo, dove tra via Tiberio Solis e largo del Carmine si sono riversate in strada una trentina di persone, creando un pericoloso assembramento sul fronte del rischio contagio.

Il fatto è successo intorno alle 23 di ieri; banalissime le cause del litigio, legate a questioni sentimentali. Per sedare gli animi, è stato necessario l'intervento di alcune pattuglie dei carabinieri che hanno fatto allontanare le persone sopraggiunte e hanno accompagnato i tre giovani in caserma per ricostruire l'accaduto. Nella zuffa nessuno è rimasto ferito o contuso.

Secondo la ricostruzione dei carabinieri, intorno alle 22  un primo intervento permetteva di allontanare due giovani che stavano discutendo per futili motivi sentimentali; non appena però i carabinieri si sono allontanati il litigio ha preso nuovamente piede, coinvolgendo anche un altro ragazzo. Da quel momento si sono radunati in strada decine e decine di giovani e giovanissimi, che sbucavano dalle strade del centro accalcandosi nei pressi di via Borgo Nuovo, spalleggiando l'una o l'altra fazione.

Con non poche difficoltà i carabinieri, sono riusciti ad individuare i tre ragazzi, tra cui  un minorenne, e, prima che la situazione degenerasse per l'ininterrotto afflusso di giovani, con l'ausilio di equipaggi della polizia e della guardia di finanza, hanno accompagnato loro in caserma.

I soggetti coinvolti sono stati denunciati in stato di libertà per il reato di rissa e risponderanno di violazione amministrativa per normativa emergenziale, mentre il minore è stato affidato alla madre esercente la patria potestà. I militari stanno analizzato i filmati dei sistemi di videosorveglianza della zona per indentificare gli altri soggetti che hanno contribuito a causare il nutrito assembramento.

Aggiornato alle 17.50

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