Omicidi Panunzio e Ciuffreda: mafia foggiana risarcirà Stato

Cinque milioni alla presidenza del Consiglio e uno al Ministero dell'Interno. Gli imprenditori edili foggiani furono uccisi nel '90 e nel '92 per non essersi piegati al ricatto di una tangente di 2 miliardi

Tribunale

Gli assassini degli imprenditori edili foggiani Giovanni Panunzio e Nicola Ciuffreda uccisi rispettivamente il 6 novembre del 1992 e il 14 settembre del 1990 “perché si erano opposti e non avevano subito il ricatto della criminalità organizzata che pretendeva la “solita” tangente di due miliardi”,  dovranno pagare 6 milioni di euro, di cui 5 alla presidenza del Consiglio e 1 al Ministero dell’Interno.

A stabilire la cifra del risarcimento è stato il Tribunale di Bari, che ha accolto il ricorso dell’Avvocatura dello Stato. Sono 36 gli imputati accusati di associazione di stampo mafiosa, droga e omicidi che dovranno pagare la cifra. Alcuni però sono stati assassinati nel corso degli anni.

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