Nove comuni rischiano l'emergenza rifiuti, alle 12 scade l'ordinanza di Emiliano. Metta: "Aiutateci"

Conferenza stampa in corso a Trinitapoli. Ager ha imposto il trasporto dei rifiuti a Massafra. "Una tragedia" secondo i sindaci del Consorzio Ato fg/4, che non hanno mezzi e soldi per pagare

Sia, sindaci in conferenza stampa

Sia. Continua la corsa (tardiva) dei nove sindaci del Consorzio Ato fg/4 per salvare l’azienda di rifiuti. A Trinitapoli è in corso in queste ore una nuova conferenza stampa per chiedere altro tempo al presidente Michele Emiliano rispetto all’ordinanza n.1 del 22/06/2017 (che scade oggi) e scongiurare il trasporto dei rifiuti a Massafra, come da disposizioni di Gianfranco Grandaliano, commissario AGER. In assenza dell’ordinanza da parte del Presidente Emiliano, la ASECO, infatti, a partire da domani, non potrà più operare nello stabilimento di SIA e, quindi, gli impianti non potranno essere utilizzati.   I sindaci chiedono l’immediato intervento dei Prefetti di Foggia e Bat e del Presidente Emiliano. La faccenda si fa tanto più impellente con la stagione turistica alle porte.

Di seguito il testo della lettera inviata a prefetto e governatore: “Eccellenze, nove sindaci di nove comuni, a nome di 150 mila cittadini, a nome di 300 lavoratori, vi informano che abbiamo ricevuto l'ordine dall'Ager Puglia di conferire i rifiuti urbani a Massafra.

Non abbiamo i mezzi per trasportare per centinaia di chilometri i nostri rifiuti lungo tutta la nostra Regione. Se avessimo i mezzi, non abbiamo le risorse per pagare il trasporto. I nostri rifiuti resteranno sulle strade delle nostre città.  Creando una enorme drammatica tragica emergenza” scrivono i sindaci del Consorzio. “Eppure – aggiungono, per far filtrare tutta la volontà politica di salvare SIA-, abbiamo stipulato la polizza fideiussoria per il nostro impianto. Abbiamo iniziato l'emungimento del percolato. Abbiamo pagato la debitoria di SIA con l'Agenzia delle Entrate. Abbiamo la disponibilità di ASECO per proseguire la gestione dell'impianto, se arrivasse una proroga alla ordinanza n.1/ 18 del Presidente EMILIANO per altri due mesi. Abbiamo risolto le due criticità ( fideiussione e percolato) che sospendevano la nostra AIA e la SIA, ove questa sospensione fosse revocata, è in grado di subentrare ad ASECO nella gestione del TMB. Nessuna di queste due soluzioni sono state ad oggi accolte. Vi scongiuriamo di intervenire. L'ordine di AGER è impraticabile.  Le nostre comunità esposte a danni irreparabili.

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A fronte della aperta ostilità di AGER nei nostri confronti andiamo incontro ad un disastro immane. Intervenite prima che sia troppo tardi”.

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