Famiglie rientrano nell’ex Distretto Militare: c’è chi ha utilizzato la forza, chi invece ha scavalcato

Sette in tutto le famiglie che sono rientrate nella notte tra il 30 e il 31 dicembre. Si attende una ordinanza comunale per procedere a nuovo sgombero di concerto con altre forze dell'ordine

L'ingresso dell'ex Distretto Militaare

Sono rientrate. Una parte delle famiglie sgomberate dall'ex Distretto militare lo scorso 15 novembre, è rientrata nello stabile. E lo ha fatto con la forza. Lo confermano fonti della Polizia Municipale. Nella notte tra il 30 ed il 31 dicembre avrebbero forzato il presidio di agenti posto a tutela della struttura e, facendosi schermo – raccontano - con bombole di gas, hanno rotto la catena che chiudeva il cancello e fatto il loro ingresso in quelle che per anni sono state le loro abitazioni.

La Municipale non avrebbe potuto far altro che identificarli e denunciarli. Altri "inquilini" sarebbero giunti nelle ore successive, scavalcando da via Lucera, alle spalle dell'ex Distretto. Allo stato sarebbero circa sette le famiglie rientrate, nonostante l'amministrazione comunale abbia chiarito i destini dello stabile, che mai più sarà utilizzato a scopo abitativo. Ora si è in attesa di una ordinanza comunale, fa sapere il presidente della Polizia Municipale Romeo Delle Noci, per procedere a nuovo sgombero di concerto con altre forze dell'ordine.

La situazione è complessa e delicata, forse il bubbone più grosso che pesa sulle spalle di Palazzo di Città e sarà il primo atto che probabilmente il sindaco si ritroverà a dover firmare al suo rientro, atteso nelle prossime ore. L'ex Distretto militare venne sgomberato il 15 novembre scorso in una operazione della Guardia di Finanza con l'accusa di essere diventato una centrale di spaccio di droga. Circa quaranta le famiglie che vi abitavano da anni. Alcune, si sostiene, senza averne titolo, neanche economico dal momento che i redditi cozzerebbero con lo stato di necessità.

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Ora l'amministrazione Landella ha deciso di utilizzare il pugno di ferro, tra le proteste degli inquilini storici. Alcuni dei quali per settimane hanno presidiato Palazzo di Città, con un sit in ad oltranza in Corso Garibaldi fatto di tende, brande e fuochi per scaldarsi. Materiale portato via dall'Amiu il 31 dicembre scorso.

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