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Pescatori in rivolta, bombe carta e due poliziotti feriti: a Bari decine di lavoratori anche da Manfredonia (VIDEO)

Attimi di tensione questa mattina a Bari durante la manifestazione di protesta dei pescatori pugliesi che dal molo San Nicola all'autorità Portuale hanno sfilato per le vie del capoluogo pugliese contro le "leggi europee troppo restrittive"

 

Come si legge su BariToday.it, da uno dei manifestanti è stata lanciata anche una bomba carta. La Polizia, con un cordone di sicurezza, ha impedito l'accesso nell'area del Provveditorato mentre due agenti sono rimasti feriti: il primo ad un orecchio e l'altro a un piede. Nel corso del passaggio verso il quartiere Fieristico e viale di Maratona sono stati lanciati fumogeni e altre bombe carta sono state fatte esplodere. I manifestanti sono poi giunti davanti al varco della Vittoria dove si sono riuniti in sit-in.

In strada c'eranop centinaia di pescatori provenienti anche da Barletta, Bisceglie, Giovinazzo, Manfredonia, Margherita di Savoia, Mola di Bari, Monopoli e Molfetta. "Basta normative. Siamo pescatori, non ragionieri" e "Non vogliamo reddito di cittadinanza, solo lavoro" sono solo alcuni degli striscioni di protesta che i manifestanti stanno esponendo durante la marcia.

"Non si può andare avanti così - ha spiegato a BariToday Nicola Parente, rappresentante dei pescatori di Mola di Bari - Una volta raggiunta l'Autorità portuale terremo un sit-in di protesta, sperando che qualcuno voglia incontrarci per poter discutere delle nostre problematiche"

I pescatori parlano nello specifico di "Limiti insensati, fra cui la dimensione ridotta della maglia - spiegano  in una nota - Le dimensioni dei nostri pesci adulti sono di molto inferiori a quelle imposte dai limite dall'Unione Europea. I totani, merluzzi, moscardini, gamberi e altre delizie che vengono pescate con lo strascico non ci sarebbero nei piatti di tutta Italia se si seguissero alla lettera le normative europee".

Una protesta che ha visto la vicinanza anche di diversi sindaci della provincia, come Giuseppe Colonna, primo cittadino di Mola di Bari. "Siamo al fianco dei pescatori, per difendere una delle categorie trainanti della nostra economia" scrive in un post di sostegno sui social, postando una foto della manifestazione. Negli scorsi giorni diverse altre azioni di protesta contro le normative europee e il caro carburante per le imbarcazioni erano state messe in piedi: a Molfetta, ad esempio, i pescatori locali avevano regalato il pescato ai bambini.“

Al fianco dei pescatori "contro la miopia della politica europea che di fatto impedisce l'attività di pesca nei nostri mari, e contro un governo che ha promesso mari e monti e che invece, ha steso a tappeto l'intero settore con una mitragliata di omissioni" anche i consiglieri regionali di Forza Italia, Giandiego Gatta e Nino Marmo. "Le nostre marinerie attendono ancora l'arrivo delle risorse per il fermo biologico e lo snellimento delle pastoie burocratiche. Il governo nazionale si e' dimostrato sordo a tutte le loro istanze e manca una maglia di protezione contro un regime normativo comunitario che sta provocando danni ingentissimi". "Noi condividiamo con forza le loro istanze e soprattutto il grido di dolore che lanciano assieme alle loro famiglie: serve un tavolo di emergenza a livello nazionale e un lavoro incessante per richiedere la revisione dei regolamenti comunitari. La pesca - concludono - e' un'attivita' identitaria per la Puglia e tutti abbiamo il dovere di non rendere vana la fatica di migliaia di lavoratori e di tutelarne il futuro".

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