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Strage di San Marco, la vedova Luciani in aula parla di Luigi: "Mio figlio mi chiede quando tornerà a casa"

La moglie di uno dei due fratelli uccisi il 9 agosto 2017 racconta gli ultimi momenti condivisi col marito: "Mio marito era l'uomo più pacifico del mondo"

 

"Ho visto mio marito per l'ultima volta la mattina del 9 agosto 2017, intorno alle 5. La sera prima mi ero addormentata sul divano e mio marito mi svegliò, dicendomi di andare a letto. C'era mio figlio, che all'epoca aveva 11 mesi, che dormiva nella culla. Luigi mi ha detto 'Ciao ci sentiamo dopo'. Poi, verso le 8.50 lo chiamai dicendogli 'Buongiorno papino' da parte di mio figlio, lo facevo tutti i giorni.
Ho provato a chiamarlo successivamente, ma niente. Fino alle 13.45, quando mi è stato detto che Luigi non c'era più".

Una lucidità che raggela le vene, fa scuotere le coscienze e genera lacrime, non potrebbe essere altrimenti. Arcangela Luciani, vedova di Luigi, racconta gli ultimi momenti condivisi con suo marito, prima che questi venisse trucidato assieme al fratello Aurelio nei pressi della stazione di San Marco in Lamis la mattina del 9 agosto 2017. 

Il drammatico racconto del teste 

L'udienza del processo a carico di Giovanni Caterino, presunto basista della strage, ha visto oggi le deposizioni del padre e della moglie di Luigi Luciani. Straziante il ricordo di Arcangela - la vedova di Aurelio non è stata più ascoltata, ndr - che ripercorre anche i momenti successivi a quando le giunse la notizia dell'uccisione del marito: "Sono andato dai miei suoceri e lì ho sentito le urla di mia suocera; sentivo che gridava 'Tutti e due". Entrata in casa, mia cognata mi ha fatto sedere e mi ha detto che Luigi non c'era più. Ho chiamato mia madre, poi sono tornata a casa dove ho pregato mio fratello di portarmi in campagna".

Arrivati al bivio tra San Severo e la Pedegarganica vedemmo tanta gente, tante macchine, scorsi un maggiolone e dissi a mio fratello 'Quella non è la macchina di Luigi', poi un militare, dopo averci chiesto chi fossimo, ci indicò la strada dove recarci. Arrivati alla stazione riconobbi il Fiorino e vidi un uomo a terra. Mi precipitai, ma mi bloccarono".

Alla domanda del Pm sull'eventuale esistenza di contrasti tra i fratelli Luciani con qualcuno ha risposto: "Luigi era l'uomo più pacifico di questo mondo, non ho mai conosciuto un uomo del genere. Mio figlio il 7 settembre ha compiuto 3 anni, all'epoca aveva 11 mesi. Oggi mi chiede se suo papà sta in Cielo, e mi dice 'Ma quando ritorno a casa?'"

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