Piazza Mercato verso la riqualificazione, sarà abbattuto "Il Trenino"

Il progetto di recupero valutato positivamente dalla Fondazione Siniscalco Ceci. Pippo Cavaliere: "Massima condivisione con associazioni, commercianti e residenti"

Piazza Mercato, foto Michele Sepalone

Smantellare la parte centrale della struttura di Piazza Mercato per restituire decoro, dignità all'agorà, funzionalità allo spazio urbano e per facilitare un programma di riqualificazione culturale e sociale della zona.

E’ la soluzione emersa dall’incontro, tenutosi nei giorni scorsi presso la Sala Mazza del Museo Civico, tra l’assessore alla Valorizzazione del Patrimonio Pippo Cavaliere, una delegazione di commercianti e residenti di Piazza Mercato ed i rappresentanti del mondo associazionistico foggiano, che hanno voluto confrontarsi sul futuro di questa importante infrastruttura della città: Fai – Fondo Ambiente Italiano, ACLI, Comitato di Piazza Mercato, Forum dei Giovani, Associazione Ipogei, Gruppo Amici della Domenica, Associazione Capitanata Futura, Associazione Donne in Rete, Leo Club.

“Mi rendo conto di quanto forte possa essere la proposta – spiega Cavaliere – ma siamo giunti alla determinazione che sia l’unica soluzione possibile per rivitalizzare la piazza e soprattutto per dar vita ad un percorso che conduca ad un "risveglio" del centro storico cittadino.

Il mancato utilizzo di quella struttura ed il suo progressivo degrado strutturale e funzionale dimostrano che è venuta meno la funzione per cui era stata ideata; di più, a distanza di oltre 10 anni dalla sua realizzazione, risulta completamente avulsa dal contesto in cui sorge. Crediamo, quindi, che il processo di riqualificazione debba necessariamente passare per lo smantellamento della parte centrale della struttura, conservando le due strutture laterali e la tettoia di copertura”.

Una scelta, questa, maturata anche e soprattutto con il contributo delle associazioni e dei commercianti del luogo che in questi mesi hanno caldeggiato l’opportunità di una completa rivisitazione architettonica della piazza.

Scriveva, infatti, il FAI in una comunicazione all’assessore Cavaliere che “il degrado di questa area  urbana è il risultato del cumulo di più punti di debolezza, tra cui costosi interventi di riqualificazione dirigistici con  realizzazione di manufatti mal contestualizzati,  mal progettati, mal realizzati, non idonei ai fini di scopo”.

E il Gruppo Amici della Domenica, in una lettera inviata lo scorso 31 maggio, evidenziava come “qualsiasi azione di recupero e valorizzazione, non può prescindere dallo smantellamento della struttura metallica ai più nota come “il trenino” che oltre a versare in un indecente stato di sporcizia e degrado, si è rivelata un vero e proprio detrattore di interessi”. Linea condivisa anche dall’Associazione Ipogei, che, in una relazione a firma del vicepresidente Luigi Colapietro, ha posto l’accento “su quelle soluzioni progettuali distorte, inefficaci e studiate da chi, per quanto ottimo professionista, non conoscendo la realtà locale, ha diretto il proprio interesse su aspetti architettonici e funzionali a dir poco discutibili”.

Infine, la raccolta di un centinaio di firme di commercianti e residenti che chiedono a viva voce di eliminare la struttura che ha sostanzialmente depresso le prospettive di sviluppo economico e di proiezione culturale della piazza, costringendo numerosi operatori ad “abbassare le saracinesche”.

“La proposta, per quanto forte, non è una critica a chi ha proceduto alla realizzazione della struttura, ma è una presa d’atto, corroborata da molti e qualificati pareri, che oggi costituisce un concreto impedimento alla riqualificazione ed allo sviluppo del centro storico”, precisa Cavaliere.

“Ancora in fase di valutazione” i costi economici dell’operazione: “è un aspetto molto delicato, vista la fase critica attraversata dal Comune – continua Cavaliere – ma è arrivato un segnale molto incoraggiante da parte del presidente della Fondazione Siniscalco Ceci, Francesco Andretta, che ha condiviso l’iniziativa e si è dichiarato disponibile a valutare un eventuale intervento di sostegno”.

Infine, il problema sicurezza. In questi anni Piazza Mercato è diventata simbolo del degrado sociale del centro cittadino, evidenziando un problema reale di contrasto a fenomeni di microcriminalità, che inevitabilmente hanno coinvolto l’intera zona. “Quello della sicurezza – afferma Cavaliere - è sicuramente un fenomeno complesso, aggravato anche dalla mancanza di denunce. E’ indispensabile incrementare i controlli e tenere alta l’attenzione sull’area. In questo senso, credo che un primo passo possa essere l’installazione di una rete di videosorveglianza ampia, la più capillare possibile”.

Conclusa la fase di concertazione con le associazioni ed i cittadini, si dovrà passare alla fase operativa. “E’ un’operazione complessa i cui tempi non sono certamente brevi, per cui ho ritenuto doveroso completarne la fase di consultazione, anche se in un momento così incerto e delicato della vita dell’Amministrazione comunale, perché frutto di un’ampia e partecipata concertazione civica. Il progetto di riqualificazione, ovviamente, non può e non deve ridursi ad un mero intervento strutturale, ma deve contemplare una serie di iniziative che rendano vivibile lo spazio urbano. Sarà necessario avvalersi, oltre che del contributo delle associazioni, del fondamentale supporto delle associazioni di categoria del commercio che, ne sono certo, non faranno mancare il loro sostegno ad una iniziativa di valorizzazione delle attività commerciali del centro storico. Far rinascere la piazza restituendole la sua naturale vocazione di agorà credo sia un obiettivo condiviso ed un progetto su cui lavorare”.

 

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