Piattaforma al largo delle coste garganiche: "Un triste spettacolo"

Polemiche per la piattaforma avvistata sulla costa tra Peschici e Vieste, probabilmente proveniente dall'Abruzzo dove è in corso di smantellamento la piattaforma 'Ondina'. Emiliano: "Spero sia una barzelletta, ma qualcuno del Governo chiarisca"

A quattro mesi dal referendum sulle Trivelle, è di nuovo polemica dopo che una piattaforma si è palesata sulla costa garganica tra Peschici e Vieste.

La piattaforma, un jackup, probabilmente proveniva dall'Abruzzo, al largo della Costa dei Trabocchi (a San Vito in provincia di Chieti) utilizzato per lo smantellamento della piattaforma Ombrina. Non sarebbe dunque destinata a essere installata sulle coste del Gargano, ma il suo transito è stato sufficiente per riaprire il dibattito sulle trivelle. 

"In questi giorni, i numerosi turisti sulla costa garganica tra Peschici e Vieste hanno potuto 'ammirare', in pieno agosto, lo 'spettacolo' al largo di rimorchiatori che trascinavano strutture che possono essere piattaforme in embrione o utilizzate per prospezioni geosismiche (con la tecnica dell'airgun, devastante per l'ecosistema marino)", le parole del Presidente del Gruppo Area Popolare alla Regione Puglia Giannicola De Leonardis, uno dei primi a segnalare la presenza della piattaforma.

"Impossibile sapere, al momento, la destinazione finale, che sarà comunque una località del Mediterraneo costretta a subire lo scempio e gli effetti di politiche discutibilissime in materia ambientale, con un rapporto tra costi e benefici disastroso per le comunità locali".

"Uno spettacolo che amplifica l'amarezza per una battaglia referendaria che avrebbe potuto e dovuto cambiare il corso degli eventi, e indurre il Governo nazionale -dopo la grande mobilitazione che ha portato 15 milioni e 800 mila italiani (poi sbeffeggiati con un irriguardoso  'ciaone') a pronunciarsi in merito- a cambiare rotta, per privilegiare all'improbabile ricerca di petrolio nel nostro mare un futuro legato al turismo ecosostenibile, alla pesca, all'ambiente. Privilegiando i cittadini alle multinazionali", la denuncia del consigliere regionale. 

"Così non è stato e così sembra non sarà, ed è una sconfitta amara non solo per chi ha creduto e crede nel coinvolgimento pieno degli enti e delle comunità e nel confronto, ma anche per chi pretende di imporre dall'alto scelte destinate a ripercuotersi negativamente  a ogni livello non solo nell'immediato, ma anche e soprattutto nel medio e lungo periodo".

EMILIANO - Sulla vicenda è intervenuto, con un post sulla propria pagina Facebook, anche il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano: "Sarebbe vergognoso che quattro aziende senza futuro pensino di sopravvivere cercando petrolio lungo le nostre coste per appropriarsi del petrolio italiano in cambio di royalties ridicole e ininfluenti sul bilancio dello Stato. Spero sia una barzelletta, ma qualcuno del Governo potrebbe darcene conferma, chiarendo che cosa è questa cosa che naviga al largo del Gargano?".  

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Terribile incidente sulla Statale 16: tir si ribalta a pochi chilometri da Foggia, un morto e un ferito

  • Si torna a ballare in Puglia: verso la riapertura di club e discoteche all'aperto

  • Coronavirus, piccola impennata di contagi nel Foggiano: 10 nuovi casi. Calano i positivi in Puglia

  • Choc a Foggia: litiga con la fidanzata, i due 'cognati' lo raggiungono a casa e lo accoltellano

  • Covid: nove dei 10 contagi sono del focolaio di Torremaggiore. Tre ricoverati e 83 persone in quarantena

  • Rimprovera comitiva chiassosa, ispettore di polizia accerchiato e aggredito sotto casa: grave episodio a San Severo

Torna su
FoggiaToday è in caricamento