Giorni drammatici per una bimba di 8 anni: padre finisce in carcere, affidata alla nonna che però è inabile

Il caso in un paese del Foggiano. Presentata istanza di detenzione domiciliare per l'uomo, ma verrà visionata dal magistrato di sorveglianza solo il prossimo lunedì

Immagine di repertorio

Accade che un uomo di 44 anni, affidatario esclusivo della figlia di 8 anni, venga arrestato dai carabinieri per vecchi reati e condannato ad una pena residua di 4 anni e 8 mesi reclusione.

Accade, quindi, che la bambina venga affidata alla nonna paterna, che però è dichiarata inabile e quindi non in grado di prendersi cura della piccola. Infine, accade che l’avvocato difensore dell’uomo presenti l’istanza di detenzione domiciliare per il suo assistito (così da permettergli di continuare a seguire sua figlia), ma che non ci sia il magistrato di sorveglianza per accoglierla. Quindi tutto bloccato fino a lunedì.

E’ quanto accaduto tra ieri e oggi, in un paese del Foggiano (omettiamo i dettagli a tutela della minore coinvolta). “L’uomo è attualmente detenuto presso l'istituto penitenziario di Foggia”, si legge nel documento giunto in redazione. “Dopo la fine della convivenza more uxorio durata sei anni con la sua ex compagna, dalla quale è nata la minore, oggi di 8 anni, l’uomo ha formulato istanza di affidamento esclusivo della minore al Tribunale di Ravenna in quanto la madre aveva abbandonato il tetto coniugale facendo ri torno al suo paese di origine”.  

Nonostante· i diritti di visita, si legge ancora nel documento, la madre non ha mai voluto più incontrare la figlia abbandonandola all'affetto del solo padre. La donna infatti è irreperibile. L’uomo quindi si è trasferito nel Foggiano, dove ha trovato un nuovo lavoro e dove si prende cura della figlia. “All’atto dell’arresto, la minore è stata affidata dai carabinieri alla nonna paterna, la quale per evidenti problemi di salute non è in grado di poterla accudire”.

"Pertanto, si chiede che il Magistrato di Sorveglianza voglia concedere all’uomo, anche in via provvisoria, di scontare la pena residua di reclusione presso il domicilio indicato, disponendo nell'eventualità ogni altro provvedimento utile (anche quello della sospensione considerato il grave stato di salute), e conseguente con riferimento agli spostamenti del padre per le necessità della minore; in subordine si chiede la  detenzione in custodia attenuata. II tutto al solo fine di tutelare l 'interesse superiore del rapporto genitoriale tra il padre e la figlia”.

L’istanza è stata depositata questa mattina, 27 dicembre, presso la Cancelleria del Tribunale di Foggia, ma verrà visionata dal magistrato di sorveglianza solo lunedì 30 dicembre. Fino ad allora, la bambina resterà affidata alla nonna paterna, inabile come da certificazioni Asl.

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