Tornano dopo un anno i "pannelli selvaggi" sui marciapiedi di Viale Spagna

Precludono il passaggio dei pedoni su un tratto adiacente al parco pubblico frequentato da bambini, mamme e parecchi anziani. Ulteriore aggravio per gli utenti diversamente abili e contro la Legge Nazionale n.18 del 2009

A circa un anno di distanza (dalla mia ultima denuncia di merito) ci risiamo. Tornano i “pannelli selvaggi”. Ancora una volta vittima di questa ubicazione scellerata è Viale Spagna, in prossimità di un parco verde pubblico, frequentato, in particolare, da bambini, neo mamme, con tanto di carrozzina, ed anziani. Un'ubicazione, quella effettuata in questa zona, di questi pannelli, che dovrebbero avere la funzione d’informare il cittadino dei referendum di giugno, che preclude solamente, ad oggi, il regolare passaggio sul marciapiede dei cittadini della zona, con aggravio soprattutto per gli utenti diversamente abili che si trovano ad affrontare così un ostacolo che preclude, in maniera categorica, l’utilizzazione di quel tratto di marciapiede pubblico, in violazione di tutte le norme nazionali, comunitarie ed internazionali sussistenti in materia di barriere architettoniche.

In particolare, tra queste norme, ricordo la fondamentale “Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità” del 2006, ratificata con Legge Nazionale n.18 del 3 marzo 2009, che proprio all’art.9 (accessibilità) prevede espressamente: “Al fine di consentire alle persone con disabilità di vivere in maniera indipendente e di partecipare pienamente a tutti gli aspetti della vita, gli Stati Parti adottano misure adeguate a garantire alle persone con disabilità, su base di uguaglianza con gli altri, l’accesso all’ambiente fisico, ai trasporti, all’informazione e alla comunicazione, compresi i sistemi e le tecnologie di informazione e comunicazione, e ad altre attrezzature e servizi aperti o forniti al pubblico, sia nelle aree urbane che in quelle rurali. Queste misure, che includono l’identificazione e l’eliminazione di ostacoli e barriere all’accessibilità, si applicano, tra l’altro, a: (a) edifici, viabilità, trasporti e altre strutture interne ed esterne, comprese scuole, alloggi, strutture sanitarie e luoghi di lavoro”.

Non ci dovrebbe essere neanche bisogno di ricordare, a chi di dovere, la normativa in vigore per comprendere che tale ubicazione selvaggia è contraria ad ogni principio civile di umana convivenza. Mi auspico un pronto intervento dell’amministrazione comunale per rimuovere, da quel tratto di marciapiede e da ogni altro tratto simile, tali “pannelli selvaggi”, ubicandoli in altre zone della città dove il passaggio dei pedoni non verrebbe così precluso. Intervento pubblico auspicato che darebbe ai medesimi pannelli denunciati, quantomeno, la non qualifica SELVAGGI, visto l’attuale non utilità informativa.
 

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