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Una rosa su una panchina rossa, Orta Nova "dà voce al silenzio" per tutte le donne vittime di violenza

Oltre cinquecento studenti e tanti cittadini hanno partecipato alla manifestazione organizzata dal Cav 'Titina Cioffi' di Cerignola

 

Oltre cinquecento studenti delle scuole superiori e gente comune hanno sfilato per le vie principali della città di Orta Nova per “dare voce al silenzio”, come recita un cartello trasportato da alcune volontarie del centro antiviolenza ‘Titina Cioffi’ di Cerignola (donna strangolata dal marito nel dicembre del 2013), che nella giornata di oggi ha organizzato il corteo nel comune dei Cinque Reali Siti.

Nella giornata internazionale contro la violenza sulle donne, la manifestazione ha assunto una valenza ancora più forte: la comunità di Orta Nova è ancora scossa per le morti violente di Teresa Santolupo e delle due figlie Miriana e Valentina – uccise dall’agente di polizia penitenziaria Ciro Curcelli – e di Filomena Bruno, uccisa dall’ex fidanzato di sua figlia Cristoforo Aghilar. Quattro tragiche morti che la comunità ricorda con dolore e sensibilità. Il corteo si è concluso nei pressi del Comune, dove è stata inaugurata una panchina rossa in memoria di Teresa, Miriana, Valentina e Filomena, e di tutte le donne vittime di soprusi e violenze.

“Creare un centro antiviolenza è un nostro obiettivo da sempre, anche prima che si verificassero questi tragici eventi – ha dichiarato il sindaco di Orta Nova Mimmo Lasorsa – che ci obbligano ad accelerare i tempi. Il Cav deve diventare un punto di riferimento per tutte le donne che subiscono ogni genere di angheria. È importante sensibilizzare la comunità al tema del femminicidio, soprattutto i più giovani. Le scuole possono giocare un ruolo fondamentale”.

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