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Strage di San Marco, l'assassino di Tucci al pm: "Mi ha detto che faceva parte del gruppo che ha ammazzato Romito"

Interrogatorio in videoconferenza di Carlo Magno, l'uomo reo confesso dell'omicidio di Saverio Tucci avvenuto ad Amsterdam nell'ottobre 2017

 

Questa mattina presso il Tribunale di Foggia si è svolto in videoconferenza l'interrogatorio di Carlo Magno, reo confesso dell'omicidio di Saverio Tucci, il 44enne di Manfredonia ucciso ad Amsterdam nell'ottobre 2017.

Quell'incontro col boss prima della strage

L'omicidio di Saverio Tucci

Il corpo di Tucci, colpito da diversi colpi d’arma da fuoco, venne ritrovato dalla polizia olandese all’interno di una valigia riposta nel cofano di un’auto parcheggiata in un quartiere di Amsterdam.  A condurre gli investigatori in quel luogo fu lo stesso Magno, quando due giorni dopo il delitto, unitamente al proprio legale, si portò presso una caserma della polizia olandese per confessare il fatto di sangue, facendo ritrovare anche l’arma utilizzata per l’omicidio.

Magno venne quindi arrestato dalle autorità olandesi e sottoposto a diversi interrogatori nei quali dava conto dei rapporti con Tucci finalizzati all’importazione di cocaina dall’Olanda in Italia e delle forti divergenze intercorse tra di loro, per problemi legati a debiti di droga mai saldati con i fornitori colombiani. I suddetti contrasti culminavano nell’acceso diverbio che i due avrebbero avuto la mattina del 10 ottobre 2017, nel corso del quale Magno avrebbe, da ultimo, esploso all’indirizzo del Tucci numerosi colpi di arma da fuoco, uccidendolo.

L'interrogatorio del pm a Carlo Magno

Questa mattina Magno ha risposto alle domande del pm Luciana Silvestris. L'imputato ha riferito che Tucci gli aveva confessato di appartenere al gruppo che aveva ucciso il 9agosto 2017, Mario Luciano Romito e che la vittima gli aveva chiesto di fare da intermediario tra lui e i venditori di cocaina che Tucci avrebbe poi trasportato a Manfredonia e nel Foggiano.

In merito al quadruplice omicidio di San Marco in Lamis, in cui hanno perso la vita anche i fratelli Luigi e Aurelio Luciani, durante la deposizione odierna, Carlo Magno ha raccontato di una chiacchierata avvenuta con Tucci un paio di settimane dopo la strage all'interno di un veicolo tra Manfredonia e Foggia. "Stavamo andando a mangiare, a me sembrava strano parlasse in macchina ma aveva detto che era nuova ed era difficile che dentro potesse esserci  una microspia". E ancora: "Si parlava dell'omicidio di Romito, poi è uscito il discorso di quelli di Apricena, poi mi ha detto che faceva parte del gruppo che ha ammazzato Romito".

Su un presunto collegamento tra l'omicidio dei Romito e il duplice omicidio di Apricena di Nicola Ferrelli e Antonio Petrelli, Carlo Magno non ha fornito elementi utili alle indagini.

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