Stub e perquisizioni a Vieste, Perna ucciso da un fucile calibro 12. Nobiletti: "Qui serpente malavitoso è duro a morire"

I carabinieri indagano sull'uccisione del capo clan Girolamo Perna. Il commento e l'amarezza del sindaco di Vieste, Giuseppe Nobiletti: "La strada è ancora lunga"

Sei stub e varie perquisizioni (che hanno avuto però esito negativo), sono stati eseguiti nella notte a Vieste dai carabinieri per l'omicidio di Girolamo Perna, il 29enne ritenuto dagli inquirenti a capo dell'omonimo clan in guerra con gli scissionisti di Marco Raduano.

Perna, morto in ospedale per le gravi ferite riportate, è stato ucciso da alcuni colpi di fucile calibro 12. Sottoposta ad interrogatorio la persona che era con lui e che sarebbe rimasta completamente illesa. Non sono state repertate cartucce e non ci sono telecamere sul luogo del delitto.

Omicidio Perna: il commento del sindaco Nobiletti

"Nella nostra realtà il serpente malavitoso è duro a morire nonostante gli vengano periodicamente inferti micidiali colpi contundenti dalla testa alla coda che sembrano profilarne il definitivo abbattimento.  É evidente che la strada è ancora lunga. 

La disinvoltura con cui si consuma il macabro rituale di agguati, ferimenti ed omicidi, ci ammonisce ancora una volta a non abbassare la guardia, anzi a destarla ancora di più con il concorso di tutte le forze sane della nostra comunità. 

Non bisogna cullarsi sui risultati raggiunti che restano ragguardevoli e di cui va dato merito alle magistrature inquirenti e requirenti ed alle Forze dell'ordine. Il mosaico é ancora lungo da comporre per venire a capo della reale influenza e consistenza del fenomeno criminale nel nostro territorio. 

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I numeri degli episodi criminosi - come ha ammonito, con voce autorevole e penetrante l'arcivescovo Moscone - sono "da Sudamerica" e impongono traguardi ancor più decisivi nella controffensiva dello Stato. Traguardi che segnino un salto di qualità, assicurando quanto prima la consegna alla giustizia di colpevoli e fiancheggiatori e li assoggettino a processi e sentenze con condanne e pene esemplari che ne estirpino definitivamente la loro infezione nel territorio. Lo auspichiamo e continuiamo a crederci per la rinascita della nostra Vieste"

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