Senzatetto occupano sede di associazioni per diversamente abili in viale Candelaro

I senza casa da ieri mattina stanno occupando i locali delle associazioni di volontariato "Superamento Handicap" e "Le ragioni del cuore". Non hanno alcuna intenzione di andar via

La foto dei manifestanti

Da ieri mattina un gruppo di senzatetto sta occupando la sede dell'associazione "Superamento Handicap" di Foggia, presso la quale operano anche i colleghi dell'associazione “Le ragioni del cuore".

In un clima surreale questa mattina in viale Candelaro si è svolto un sit-in di protesta da parte dei componenti delle due associazioni di volontariato, che hanno presidiato l'area adiacente all'ingresso e chiesto alle istituzioni e alle forze dell'ordine che i locali occupati venissero al più presto sgomberati.

All’interno, però, gli occupanti resistono e sembrano non avere alcuna intenzione di lasciare la sede sita al civico 88Del caso è stato informato anche il Prefetto. Sul posto sono giunti invece alcuni rappresentanti delle istituzioni che hanno ascoltato le ragioni degli uni e degli altri.

Il problema afferma Maria Campanaro de “Le ragioni del cuore” – è anche un altro. Gli occupanti – aggiunge – hanno provocato dei danni. C’è un vetro rotto e non vediamo più una statua di Padre Pio che ci era stata donata nel giorno dell’inaugurazione della sede”.

All’interno dei locali ci sono inoltre anche dei documenti strettamente riservati e le fotografie dei bambini che frequentano la struttura.

La scoperta è stata fatta ieri mattina quando gli occupanti hanno impedito alle due coordinatrici delle rispettive associazioni di entrare, sostenendo che sarebbero rimasti lì fino a quando il comune non avrebbe soddisfatto le loro richieste: quelle di un alloggio.

L’assessore alla Sicurezza ha garantito che lo sgombero verrà effettuato nel più breve tempo possibile, ma la vicenda sta creando non pochi disagi ai ragazzi che frequentano quotidianamente i locali delle associazioni.

Uno di loro, Massimiliano, al telefono esprime tutta la sua amarezza per l'accaduto. “Comprendiamo le loro ragioni ma il volontariato è un diritto che va tutelato e non possiamo fare una guerra tra poveri. Non va interrotto un servizio alle persone svantaggiate e che rappresenta un forte punto di riferimento. Non possiamo essere trattati come cittadini di serie C. E’ una parentesi dolorosa per la città di Foggia”. Lo stesso aggiunge: "Noi siamo una risorsa e non un peso per la società, vorrei vedere i disabili al centro e non ai margini della società".

 

 

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