Omicidio Di Gennaro, da Foggia i sindacati alzano la voce: "Ora uomini, mezzi e riforma della Giustizia"

Così Cgil, Cisl e Uil in merito alla tragica scomparsa a Cagnano Varano del maresciallo dei Carabinieri

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FoggiaToday

“Oggi piangiamo un integerrimo servitore dello Stato e un uomo buono morto nel compimento del proprio dovere”. Così Maurizio Carmeno, Carla Costantino e Gianni Ricci, Segretari Generali CGIL, CISL e UIL Foggia in merito alla tragica scomparsa a Cagnano Varano del maresciallo dei Carabinieri Vincenzo Carlo Di Gennaro. “Vincenzo era stimato e rispettato da tutti per la sua equanimità e per il senso di giustizia. È al di là di ogni umana comprensione pensare che possa essere morto “solo” per aver svolto al meglio il proprio lavoro”, affermano e proseguono: “Solidarietà alla sua famiglia, a quella del collega ferito e all’Arma dei Carabinieri. Ma la solidarietà, da sola, non basta”.

Per i Segretari Generali di CGIL, CISL, UIL Foggia “è a questo punto improcrastinabile aumentare uomini e mezzi e migliorare le dotazioni a disposizione delle Forze dell’Ordine. Ed è anche indispensabile anche arrivare in tempi rapidi ad una riforma della Giustizia per garantire certezza delle pene. Non possiamo più continuare a chiedere agli uomini delle Forze dell’Ordine di mettere a rischio quotidianamente la propria vita se non riusciamo a sbrogliare i contorti e bizantini meccanismi del nostro sistema giudiziario. Al tempo stesso è importante implementare azioni per rafforzare cultura della legalità e antimafia sociale. I più giovani hanno infatti bisogno di modelli di civismo che li mettano a riparo da illegalità e prevaricazione. Infine, è necessario agire anche in termini di sviluppo e occupazione per sottrarre migliaia di persone a condizioni di marginalità che sempre più spesso rappresentano linfa vitale nei processi di reclutamento della criminalità organizzata”. “Basta con i proclami, c’è bisogno di concretezza, rapidità e di efficienza”, concludono Carmeno, Costantino e Ricci.

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