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Amica, Rabasco: “Nessuna soppressione Nucleo Ispettori Ambientali”

"Si rigetta integralmente il contenuto del comunicato a firma della FP CGIL e la parte in cui si insinua che la scrivente abbia inteso colpire gli iscritti di una sigla sindacale"

redazione19 giugno 2012

MIRAN RABASCO - "In merito alla nota diffusa in mattinata dalla segreteria provinciale della FP Cgil di Capitanata, il curatore fallimentare Mirna Rabasco rettifica e fornisce una serie di delucidazioni in merito agli argomenti trattati. 

La procedura fallimentare, in quanto disciplinata da norme, è scansionata da tutta una serie di controlli e risultati obbligatori, ciascuno dei quali è sottoposto, a seconda della tipologia del provvedimento, alla supervisione, concertazione e autorizzazione del Giudice delegato.

La premessa è indispensabile per fugare tutta una serie di fallaci interpretazioni che qualcuno, artatamente, sta diffondendo. Quindi, alle accuse che la segreteria provinciale FP Cgil di Capitanata rivolge all’attività della scrivente, non posso che rispondere menzionando i principi, che sono stati rispettati pedissequamente,  del contratto collettivo di lavoro.

L’ing. Roberto, Capo Area Servizi Ambientali, ha inteso avviare una nuova organizzazione del servizio di controllo dell’attività di spazzamento e raccolta. I capi squadra svolgono le mansioni previste dalla declaratoria contrattuale Federambiente che cita testualmente “lavoratore che, partecipando o meno manualmente al lavoro, coordina e controlla l’attività di alti lavoratori”.  

E’ falsa la notizia della soppressione del Nucleo Ispettori Ambientali. Anzi, nell’ambito della nuova pianificazione predisposta dal Capo Area Servizi Ambientali, gli ispettori ambientali si occuperanno non soltanto dell’osservanza delle regole in materia di igiene ambientale da parte della cittadinanza ma anche e, contestualmente, del controllo dell’attività lavorativa dei dipendenti.

Dal giorno in cui è stato dichiarato il fallimento della Società ho cercato - consapevole che il diritto offre più di una strada per la tutela dei diritti dei lavoratori – di agire coniugando la salvaguardia dei posti di lavoro con il rispetto dei diritti, altrettanto importanti, dei creditori.

Nessuno, quindi, è stato licenziato e la Curatela, con il principale sostegno derivante dalla forte sensibilità dimostrata, sul caso specifico, dal Tribunale di Foggia, continua a lavorare alacremente per tutelare la risorsa più preziosa in qualunque azienda: gli uomini e le donne che vi lavorano. E le loro famiglie.

Alla luce di quanto riferito, si rigetta integralmente il contenuto del comunicato a firma della Segreteria della FP CGIL ed in particolare la parte in cui si insinua che la Scrivente Curatela abbia inteso colpire gli iscritti di una sigla sindacale, invitando la stessa, qualora si senta lesa nelle proprie prerogative, ad utilizzare gli opportuni strumenti di tutela messi a disposizione dall’ordinamento giuridico (art. 28 L. 300/70)."

           

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Mirna Rabasco
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