Manfredonia: mercato settimanale al martedì, respinto ricorso dei commercianti

Il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso dei commercianti che avevano impugnato una precedente sentenza del Tar Puglia. Il Consiglio comunale ha operato in piena legittimità e nell'interesse di commercianti e consumatori

Il mercato settimanale di Manfredonia

Cominciò tutto con lo spostamento del giorno in cui si svolge il mercato settimanale dal mercoledì al martedì e i titoli di coda li ha messi il Consiglio di Stato. Fosse stato il racconto di un romanzo avremmo potuto dire che è mancato il colpo di scena finale, ma considerato che invece si tratta di una vicenda reale e che la stessa è stata affrontata e giudicata nelle aule dei tribunali, può essere più calzante considerare che la giustizia ha fatto il suo corso. Va solo rispettata.

Dopo il pronunciamento del TAR Regionale con cui si ritenevano infondati i rilievi mossi da alcune associazioni di rappresentanza e titolari di autorizzazioni di posteggio presso il mercato settimanale Scaloria, anche il Consiglio di Stato, a cui i predetti ricorrenti si sono successivamente rivolti impugnando la sentenza precedente, ha respinto il ricorso confermando la legittimità dei provvedimenti adottati dal Comune di Manfredonia.

“Ognuno resta libero di continuare a fare dietrologia spicciola, proclami, simil parvenze di buoni propositi e intenti che restano tali; se poi si sceglie di adire le vie legali – afferma il sindaco Riccardi - è più corretto, serio e responsabile, attenersi a quanto è stato disposto da due differenti gradi di giudizio. Il Comune di Manfredonia non ha cercato e non cerca lo scontro con nessuno, si è piuttosto premurato di creare ed allestire al meglio una struttura mercatale che non trova tanti pari in giro per la regione, di offrire un supporto logistico per i commercianti al passo con i tempi e nel rispetto delle norme che regolano determinate attività, di permettere ai sempre numerosi (al di là delle chiacchiere) visitatori una piena fruizione dell’area”.

Questi sono i fatti. Lo scrivono anche i togati del Consiglio di Stato - Sezione Quinta. Non è una questione formale, di cavilli, di escamotage. “Non è sostenibile che il Comune di Manfredonia – recita la sentenza - non si sia mosso nella salvaguardia dell’interesse pubblico dei consumatori locali, interessati anche a ricercare eventuali convenienze in paesi limitrofi in un naturale equilibrio dei prezzi”. Non solo, perché altrimenti si potrebbe dire che si è sbilanciati da un lato e si è penalizzato l’altro. I giudici aggiungono anche che l’interesse salvaguardato è “anche degli stessi venditori, non soffocati in periodi difficili come quello corrente, da un eccesso di offerta in contemporanea; si può affermare che si è salvaguardata così la presenza di un maggior numero di operatori commerciali ed anche la possibilità di convogliare la domanda locale in un maggiore arco di tempo e di occasioni”.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Spot
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Che altro si può aggiungere? Che le autorizzazioni per i posteggi sono rilasciate per il giorno di mercato e non per il mercoledì? Che la fase istruttoria svolta dal Comune è ineccepibile, stante l’acquisizione anche dei pareri delle associazioni di rappresentanza? “Servirebbe a poco, probabilmente, perché lo diciamo da tempo ed invano. Aggiungiamo soltanto che il Consiglio Comunale – chiude Riccardi - è sovrano, nell’osservanza delle leggi dello Stato, all’interno del proprio territorio di competenza perché rappresenta la cittadinanza tutta. Si ponga fine, dato il termine dei gradi di giudizio, ad atteggiamenti che sortiscono l’unico effetto di esacerbare gli animi”.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Emergenza Coronavirus: è pandemia mondiale, scopriamo i sintomi e come proteggersi

  • Giornata drammatica, bollettino choc per la provincia di Foggia: nove morti e 52 casi positivi

  • Coronavirus, giovane foggiano trasferito d'urgenza a Bari: in gravi condizioni si è reso necessario l'impiego di Ecmo

  • "Venite c'è un'autovettura rubata". Polizia si precipita in via Lucera: non era rubata ma dentro c'era della cocaina

  • Coronavirus: se un defunto muore in casa nessuna vestizione (indipendentemente dalla causa del decesso)

  • Taglio e piega a domicilio, nonostante il Coronavirus: sorpresa e denunciata parrucchiera abusiva

Torna su
FoggiaToday è in caricamento