Blitz ad Agraria, Ricci: "Quei progetti già sottoposti a verifiche, peccato per le lauree in corso"

Il rettore UniFg, tra gli indagati, esprime piena fiducia nella Magistratura: i documenti oggetto di indagine già sottoposti a un doppio controllo e risultati regolari. "L'operazione eseguita con modalità discutibili per i laureandi"

Maurizio Ricci

"Sono uomo di legge, attendo con serenità che le indagini facciano il loro corso". Così il rettore dell'Università di Foggia, Maurizio Ricci, tra i 21 indagati nell'ambito di una inchiesta, coordinata dalla Procura di Foggia, per presunte irregolarità relative alla rendicontazione di alcuni progetti finanziati dal Ministero dell'Istruzione.

Questa mattina, il blitz della Guardia di Finanza nel Dipartimento di Agraria, dove le fiamme gialle hanno sequestrato pc e dvd e altro materiale necessario a fare luce in merito ai finanziamenti ricevuto per il  PON Ricerca e Competività 2007-2013, al centro dell’inchiesta. Tuttavia, al fine di restituire una più corretta e completa, Ricci fa subito chiarezza: i progetti sotto accusa "hanno prodotto esiti ed effetti amministrativi nel periodo in cui non ero rettore dell’Università di Foggia, carica assunta dall’1 novembre 2013. Questo dettaglio cronologico non intende respingere eventuali addebiti o responsabilità, ma mi pare un chiarimento utile se non necessario. In secondo luogo, ma non meno importante, mi rincresce evidenziare come l’operazione della Guardia di Finanza sia stata eseguita con modalità discutibili".

"Oggi, presso il Dipartimento di Scienze agrarie, era giornata di sedute di laurea: familiari e amici degli studenti che stavano per laurearsi sono stati temporaneamente allontanati, fatti accomodare nei corridoi o nel giardino antistante il Dipartimento, incidendo non certo positivamente su quella che avrebbe dovuto essere la loro giornata di festa; un fatto che trovo discutibile, soprattutto perché effettuato nei confronti di un’altra istituzione pubblica, impegnata da sempre nella diffusione della cultura della legalità". 

I documenti oggetto di indagine sono stati già sottoposti, in passato, a ben due controlli amministrativi da parte del MIUR (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca), a sua volta sottoposto – per i medesimi documenti – a verifiche dell’Unione Europea: da nessuno di questi controlli sono emerse irregolarità. In particolare, il progetto del prof. Alessandro Del Nobile, è stato rimodulato nei contenuti, sulla base delle competenze scientifiche del nuovo responsabile autorizzato proprio dal MIUR.

"Aspettiamo che la Magistratura compia i dovuti accertamenti, le cui risultanze spero arrivino presto facendo chiarezza sull’intera vicenda e sbloccando, così, i finanziamenti ministeriali attesi sia dalle università sia da molte imprese. Per il futuro il rischio è non trovare più la disponibilità delle imprese a essere coinvolte nelle ricerche applicate, il cui apporto è fondamentale per il trasferimento tecnologico. In qualità di rettore e di rappresentante della comunità accademica esprimo piena solidarietà nei confronti dei docenti, del personale tecnico-amministrativo e degli studenti che oggi hanno vissuto una giornata che, spero, non si ripeta più".

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