L’autorizzazione non arriva, nemmeno la corrente: così rischiava di saltare la notte dei senza fissa dimora

La notte dei senza fissa dimora del 4 novembre 2017 rischiava si saltare: non c'era l'autorizzazione all'occupazione del suolo pubblico e quindi nemmeno la corrente

I sena fissa dimora di Foggia

Sono alla 11^ edizione ma questa volta hanno dovuto sperimentare il nomen omenI Fratelli della Stazione, che ieri in piazza Vittorio Veneto hanno tenuto la loro serata annuale dedicata ai "senza fissa dimora", erano per davvero "senza fissa dimora". Senza autorizzazione a stare lì, nei pressi della stazione di Foggia, a distribuire coperte, pizza calda e musica per chi vive, mangia e dorme senza un tetto in città.

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Come sia potuto accadere lo scopriamo dalle parole, sconfortate, di uno degli organizzatori, Emiliano Moccia. L'istanza pare sia stata inoltrata al Comune di Foggia regolarmente e nei tempi giusti (circa 15 giorni prima). E però, una mancanza nella comunicazione tra uffici (l'ufficio protocollo che non avrebbe fatto pervenire la richiesta all'ufficio Annona), ha privato i Fratelli della stazione della firma necessaria alla occupazione del suolo pubblico.

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In pratica, ieri, erano abusivi. Davvero una brutta pagina amministrativa, un nuovo pasticcio che questa volta ha il sapore della sciatteria e della indifferenza nei confronti di iniziative sociali destinate agli ultimi. Ed è così che gli organizzatori non hanno potuto beneficiare neanche di corrente, rischiando di mandare a monte tutto (in programma musica e uno spettacolo teatrale). Ci hanno pensato da soli, affidandosi al soccorso solidale di una associazione di protezione civile di Orta Nova, che, in extremis, ha portato loro un gruppo elettrogeno al quale si sono attaccati per svolgere la serata. Che dura da undici anni. E che ieri non aveva neanche una presa di corrente per lanciare un messaggio di carità umana.

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