Maltempo danneggia 'Lu Zitemelone', il simbolo di Panni che ai tempi di Pietro Di Toledo serviva a segnalare l'arrivo dei turchi

A danneggiarlo forse un fulmine. Oggi è un rudere, il crollo quasi definitivo è avvenuto nel 1732 per via di un fortissimo terremoto

Il maltempo che la scorsa notte ha imperversato in provincia di Foggia, ha provocato alcuni danni a “Lu Zitemelone”, simbolo di Panni. Ad annunciarlo su Facebook il sindaco Pasquale Ciruolo: "Stiamo predisponendo la chiusura della passeggiata per la salvaguardia della pubblica e privata incolumità!". Probabilmente si è trattato di un fulmine.

Una torre di vedetta, più che un castello, la sua costruzione risalirebbe al 1535 ad opera di Pietro Di Toledo. Serviva a segnalare l'arrivo dei Turchi. Oggi è un rudere, il crollo quasi definitivo è avvenuto nel 1732 per via di un fortissimo terremoto.

Come si legge su Montimedievali.net, "intorno a questa torre vi è una splendida passeggiata in cui, nelle giornate di vento, se tira la borea si passeggia ad occidente, se tira il maestrale si passeggia ad oriente. Nel 1898 la strada fu fatta allargare dal sindaco cav. Rainone e, col passare degli anni, da altri sindaci. All’estremità, dove la strada svolta per ricongiungersi all'altro versante, vi è un piccolo largo, detto Ariella.

Potrebbe interessarti

  • Come allontanare api, vespe e calabroni: alcuni rimedi naturali

  • Gli usi del bicarbonato di sodio che ancora non conosci

  • Come proteggere la casa dai ladri in estate

I più letti della settimana

  • Tragedia sulla Statale 16, terribile scontro tra Lesina e San Severo: un morto e un 24enne trasportato in ospedale

  • Voleva togliersi la vita, Roberta lo ha salvato e poi il blackout: così Francesco l'ha uccisa a mani nude

  • Ultim'ora | Vento forte, grandine e fulmini sul Gargano: il maltempo minaccia l'estate in Capitanata

  • San Severo sotto shock piange Roberta Perillo: "È in un altro mondo, dove esiste amore autentico"

  • Ultim'ora | Omicidio a San Severo, giallo in via Rodi: uccisa una donna

  • "Non l'ho uccisa perché voleva lasciarmi", ma Roberta non c'è più. La denuncia sui social: "Le amiche sapevano, nessuno l'ha ascoltata"

Torna su
FoggiaToday è in caricamento