Lavoro nero: blitz in Capitanata, sospesa ditta cinese e maxi sanzioni

I carabinieri hanno controllato un'azienda agricola di Castelluccio dei Sauri, un bar e un negozio di abbigliamento gestito da cinesi. Tra i lavoratori in nero anche minorenni

redazione 4 agosto 2012

Ennesimo blitz dei militari del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Foggia messo in atto per contrastare il fenomeno dilagante del lavoro nero  nel settore commercio, pubblici esercizi e agricoltura.

In un’azienda agricola di Castelluccio dei Sauri sono stati individuati 12 cittadini romeni di cui cinque occupati in nero. Il datore di lavoro è stato deferito in stato di libertà alla competente A.G. per aver occupato alle proprie dipendenze un minorenne senza averlo fatto sottoporre a visita medica preventiva. Accertate violazioni amministrative in materia lavoro e maxi sanzioni pari a 17500 euro.

Un’altra attività ispettiva ha riguardato un comune del Basso Tavoliere. I carabinieri hanno effettuato controlli in un bar e in un negozio di abbigliamento gestito da cinesi.

Tre persone di cui due minori lavoravano senza regolare contratto. Anche in questo caso i due datori di lavoro sono stati deferiti in stato di libertà alla competente A.G. per lo stesso reato. Anche in questo caso sono scattate sanzioni di 10800 euro.

Con riferimento alla ditta gestita da cittadini cinesi, a carico del  datore di lavoro, hanno provveduto ad adottare un provvedimento sospensione della citata attività imprenditoriale in applicazione dell’art. 14 c. 1 del D.l.vo 81/2008 modificato dal D.l.vo n. 106/2009, in quanto è stato accertato l’impiego di personale non risultante dalle scritture obbligatorie in misura pari o superiore al 20 per cento del totale dei lavoratori regolarmente occupati (due lavoratori su due in nero entrambi di nazionalità Italiana).

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