Lavoratori bloccano Corso Garibaldi: rifiuti in strada, ma chi li raccoglierà?

Ore drammatiche in città. SIA di Cerignola e ASE di Manfredonia non avrebbero mezzi e personale. Amiu si è detta disponibile a riassumere tutti

I cassonetti che bloccano il passaggio

Precipita la situazione in città. Quasi tutti i 350 lavoratori licenziati dalla mezzanotte di ieri hanno bloccato al traffico Corso Giuseppe Garibaldi. Sull'arteria su cui si affacciano il Palazzo della Prefettura e il Comune di Foggia il dispiegamento di forze dell'ordine in queste ore è massiccio. Cassonetti bloccano il passaggio auto, alcuni sono stati rovesciati, la spazzatura è in bella mostra sull'asfalto.

A presidiare il sit in dei lavoratori anche un'ambulanza del 118. Al momento una delegazione pare sia stata ricevuta in Prefettura. Sul fronte tecnico operativo il caos è totale, gli scenari sono in continua evoluzione. L'unica cosa certa è che non si sa ancora chi in città raccoglierà i rifiuti nelle prossime ore.

Il sindaco Mongelli ha incontrato oggi il collega di Cerignola, Antonio Giannatempo, e preso contatti con quello di Manfredonia, Angelo Riccardi. Ma tanto la SIA quanto l'ASE, seppur disponibili a dare una mano temporaneamente, sarebbero limitate, in forza umana, tecnica ed operativa, per sostenere un fardello simile.

Fonti interne vorrebbero la curatela pronta a chiedere un'ulteriore proroga dell'esercizio provvisorio di ulteriori 3 mesi. Arco temporale che tuttavia non è nelle disponibilità, tecniche e legislative del sindaco, che ha potere di proroga solo fino al 20 gennaio.

Dal periodo successivo servirebbe l'ordinanza della Regione che, però, avrebbe già fatto sapere che il suo intervento sarà legato solo a copertura dell'ingresso di Amiu in città. Amiu dal canto suo che si sarebbe detta pronta, una volta operativa a Foggia, a riassumere tutti e 350 i lavoratori.

Nel frattempo il gruppo degli irriducibili in Amica e Dauniambiente continuerebbe a condizionare le trattative: di fronte alla possibilità di prorogare l'esercizio solo fino al 20 gennaio (termine di potere ordinatorio di Mongelli), in mattinata dal Comune di Foggia sarebbe arrivata l'ennesima apertura ai lavoratori - che nel frattempo hanno raccolto quasi 300 firme per riacciuffare il contratto con Amiu - a firmare una liberatoria per evitare vertenze per il giorno di licenziamento trascorso.

Operazione che non sarebbe andata a buon fine, perchè una cinquantina di lavoratori avrebbe rifiutato di firmare, provocando momenti di fortissima tensione anche tra gli stessi lavoratori. Al momento il livello di guardia davanti alla Prefettura è molto alto. Una delegazione di lavoratori attende di essere ricevuta dal prefetto, Luisa Latella.

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