Foggia si fa grande, Boldrini inaugura il polo Bio-Medico: "Per me è un grande onore"

La soddisfazione di Giuliano Volpe e del governatore della Puglia, Nichi Vendola: "Investire sull'Università, la Ricerca e l'alta formazione per la crescita della Capitanata e del Mezzogiorno"

Boldrini taglia il nastro nella foto di Roberto D'Agostino

L'Università degli Studi di Foggia ha un nuovo polo Bio-Medico. Ad inaugurarlo è stato il presidente della Camera, Laura Boldrini, accompagnata dal governatore della Regione Puglia, Nichi Vendola e dal Rettore dell'ateneo foggiano, Giuliano Volpe.

Una struttura moderna e funzionale nata dal desiderio di dotare la Facoltà di Medicina e i dipartimenti di Area Medica di una sede adeguata alle esigenze delle attività di ricerca scientifica e didattica. "Una struttura che - ha dichiarato Volpe - diventerà presto un centro di eccellenza sul piano formativo e scientifico e qualificherà anche la città di Foggia, contribuendo a renderla sempre più una città universitaria, e il territorio di Capitanata".

Che costituisce il primo lotto di un progetto originario ancor più ampio e ambizioso, articolato in tre blocchi destinati rispettivamente alla ricerca, alla didattica e all’amministrazione. Concepita inizialmente solo per ospitare i laboratori, è stata successivamente adattata per prevedere anche alcune aule, in attesa della realizzazione di una specifica struttura didattica.

L’edificio, architettonicamente innovativo, articolato in tre blocchi collegati da ponti aerei ai piani primo e secondo, si sviluppa su di una superficie complessiva di circa m2 10.800 distribuita su cinque livelli (un piano seminterrato, un piano rialzato e tre piani fuori terra) e contiene, al momento, 47 laboratori (didattici, scientifici ed informatici), 68 studi ed uffici, 18 aule di diversa dimensione con una capienza complessiva di oltre 700 posti a sedere, locali accessori (depositi, locali frigo, locali tecnici, sala destinata a mensa, ecc.), uno stabulario e la biblioteca.

La realizzazione ha tenuto conto anche dell'ambiente e delle aree verdi, con la realizzazione del Consorzio di Bonifica Montana di varie essenze suddivise tra alberature, tutte di specie autoctone, aiuole con i colori e le fragranze tipiche del territorio, e cinque aree tematiche che riassumono i contesti vegetazionali più rappresentativi della provincia di Foggia: lecceta, macchia mediterranea, boschi fluviali, boschi planiziali del Tavoliere, paesaggio dei Tratturi.

Alle oltre 3000 piante che nella prima fase saranno complessivamente messe a dimora dall’ente consortile montano, è stato inoltre associato un intervento di ingegneria naturalistica con la realizzazione di una prima palizzata in pali di castagno, rinverdita con ginestra, per la sistemazione di una scarpata in terra presente nell’area da rinverdire.

Ma l'evento nell'evento era rappresentato dall'arrivo in città dell'on. Laura Boldrini, alla quale militanti di Forza Nuova, Nuovo Ordine Nazionale e Lotta Studentesca, non hanno risparmiato striscioni e flash mob di protesta. La manifestazione si è aperta alle 10 presso l'Aula Magna di via Caggese, dove si è tenuto un incontro sul tema: "Investire sull'Università, la ricerca e l'alta formazione per la crescita della Capitanata e del Mezzogiorno", nel corso del quale è intervenuto anche il presidente Vendola: "Noi investiamo sull'Università perchè abbiamo bisogno di respingere l'idea che il sacrosanto e legittimo processo di cambiamento del mondo possa avvenire attraverso attitudini alle urla salvifiche o alle bestemmie miracolistiche, alle contumelie e alla demonizzazione tra protagonisti della lotta politica. Il mondo puo' essere cambiato solo dalla cultura".

"I libri sono i mattoni che costruiscono l'edificio di un mondo nuovo e un mondo migliore. Per questo - ha aggiunto Vendola rivolgendosi alla presidente della Camera - per noi è veramente un onore accoglierla in questo luogo, in un momento in cui celebriamo il cuore delle nostre ambizioni: incivilire, far crescere culturalmente e spiritualmente un territorio è anche l'unico modo, concreto, per cercare la strada dello sviluppo e della crescita economica".

Prima del taglio del nastro e del trasferimento in via Napoli, Boldrini ha colto l'occasione per rispondere alle polemiche sollevate dai Cinquestelle sul ruolo istituzionale che ricopre: "Quello che viene dedicato da alcuni soggetti all'ingiuria e all'insulto gratuito è davvero tempo perso. Credo che il paese non abbia bisogno di persone che insultano, che distruggono, ma di lavorare sodo per riattivare l'economia di questo paese e per dare ai talenti la possibilità di non andare all'estero. Dunque mi sembra tempo perso quello passato in polemiche".

Dopo il taglio del nastro del primo dei tre lotti del polo che occuperà complessivamente circa 11mila metri quadrati e costerà quasi 13 milioni di euro, il presidente della Camera si è detta felice e onorata: "Per me è stato un grandissimo onore aver inaugurato questo lotto. Vorrei che il mio nome fosse legato anche ad iniziative di questo genere''. Poi, dopo l'intervento di Volpe e la lettura della lettera di una studentessa, Boldrini ha scoperto una epigrafe posta all'ingresso dell'opera benedetta dall'arcivescovo di Foggia, monsignor Francesco Pio Tamburrino.

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