Poligrafico di Foggia, il dramma degli operai esclusi: "Vi preghiamo di non distruggere la nostra vita"

Si moltiplicano in queste ore gli appelli a favore degli undici operai specializzati mandati a casa. Al loro posto 40 nuove assunzioni. C'è chi ha moglie e figli, chi il mutuo da pagare. Lettere all'ISPZ: "Siamo nelle vostre mani"

“Abbiamo bisogno di lavorare. Abbiamo imparato in pochissimo tempo le nostre mansioni, non abbiamo mai fatto errori, abbiamo messo tutto il nostro impegno per dimostrare di essere degni di lavorare per l’IPSZ.  Il nostro futuro è nelle vostre mani. Vi preghiamo di ridarci la vita”. E’ questo uno degli accorati appelli che sta giungendo in queste ore all’indirizzo dell’amministratore delegato dell’Istituto Poligrafico di Foggia, Paolo Aielli, al presidente Domenico Tudini, e alla Direzione del Personale. A firmarlo due degli undici operai esclusi dalla selezione per la sede di Foggia. Una vicenda presa a cuore in queste ore dal vicepresidente del Consiglio regionale, Giandiego Gatta, che ha chiesto l’intervento del Governo regionale: “Come è possibile – si chiede Gatta- che 11 lavoratori, già occupati nell’azienda, formati e con acquisita esperienza, siano stati messi all’angolo dopo la procedura di selezione di personale e al posto loro, dal giorno dopo la notifica dell’esclusione, sono state assunte altre persone, esterne,  che non avevano alcuna esperienza significativa? Si tratta di un torto notevole nei confronti di lavoratori che hanno garantito la produzione con parecchi straordinari e con un impegno quotidiano indefesso. La cosa grave è che l’azienda sia di un ministero dello Stato, dove dovrebbero essere garantiti i diritti dei lavoratori nella loro pienezza.“

Si legge nella missiva giunta a Foggiatoday (omettiamo le generalità per privacy): "Abbiamo sostenuto e superato la preselezione, abbiamo sostenuto e superato l’assessment. Eravamo sereni, orgogliosi di far parte di questa solida realtà industriale ed eravamo speranzosi di farne parte stabilmente. Abbiamo lavorato sodo dando sempre la disponibilità per coprire la carenza di personale (anche 12 – 13 ore al giorno), abbiamo sempre svolto ottimamente il nostro lavoro. L’e-mail della Tempor per conto dell’IPZS per motivare l’esclusione è la seguente: “Il suo profilo non è risultato in linea con i requisiti richiesti dalla posizione”.

“Ci chiediamo come sia possibile che il nostro profilo non sia in linea con i requisiti richiesti dalla posizione se siamo stati selezionati e abbiamo sostenuto e superato tutti gli step della selezione e, constestualmente, già ricoprivamo le posizioni oggetto delle selezione essendo in possesso di tutti i requisiti richiesti. Ci chiediamo se esista una graduatoria e se siamo comunque in graduatoria per future occorrenze. Siamo stati solo sfortunati a non fare parte dei 42 eletti che saranno assunti? (16 esterni e 26 somministrati). Siamo ancora in corsa? Possiamo sperare per il futuro?”

“Il nostro futuro è nelle vostre mani” scrivono. Hanno figli, mogli che non lavorano e mutui da pagare. C’è chi addirittura stava immaginando di metter su famiglia. “Vi preghiamo di non distruggere la nostra vita. Vi chiediamo sensibilità perché non è giusto giocare con la vita delle persone. Vi chiediamo di ridarci il sogno di un lavoro stabile, vi chiediamo aiuto perché siamo bravi ragazzi, perché abbiamo dimostrare di meritare e possiamo dare tanto al Poligrafico. Vi chiediamo di riconsiderare la nostra posizione e ridarci un futuro anche perché viviamo in una città che non offre nulla. Vi preghiamo di ridarci la vita”.

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