Cavi in alluminio e pozzetti sigillati: così il Comune di Foggia scoraggia i ladri di rame

Per il ripristino della pubblica illuminazione è pronta una nuova gara. Negli ultimi tempi sono stati sottratti 30 km di cavi per un danno di 400mila euro

Immagine d'archivio

Nei prossimi giorni verrà espletata una gara, già finanziata con un importo pari a 79mila euro, per lavori di ripristino dell’illuminazione pubblica a seguito dei furti che si sono verificati in città. In particolare saranno interessate via del Salice, tratturo Camporeale e la zona di via Andrea Campo. Questi interventi seguono quelli già effettuati in viale Virgilio, via Salvato, via San Giovanni Bosco, via Fante d’Italia, via Grassi, via Balestrucci, via Colicchio, parco Miranda, Parco volontari per la pace (meglio nota come piazza Libanese), via Olanda, via Lussemburgo, via Imperiale, via Marangelli, via Sant’Alfonso de’ Liguori, via D’Acquisto, via Saragat, via La Piccirella, via Napoli, via Manfredonia, via Menichella, via Gandhi, via Consagro, via Bonante, via La Torre, via San Severo, via Cerignola, via Martiri di via Fani, viale Fortore, Parco San Felice, via Gramsci, viale Fortore, borgo Incoronata, borgo Segezia, borgo Arpinova e i rioni Martucci e Diaz per oltre 25 chilometri di cavi installati di diverse tipologie e sezione in funzione delle lunghezze delle linee.

Fa sapere il sindaco di Foggia, Franco Landella: “Il totale dei cavi della pubblica illuminazione sottratti negli ultimi tempi è di circa 30 chilometri, con un danno economico che si aggira attorno ai 400mila euro. Denaro che l’amministrazione comunale avrebbe voluto spendere diversamente, come, ad esempio, per la sistemazione di strade e marciapiedi. In più di una occasione ho chiesto al ministro degli Interni, Angelino Alfano, ed al sottosegretario Gianpiero Bocci, di inasprire le pene per chi si macchia di questo tipo di reato. Colgo l’occasione per ringraziare le forze di polizia che hanno aumentato i controlli per cercare di arginare un fenomeno che ha arrecato numerosi disagi ai cittadini ed alle aziende vittime dei predoni del rame” – sottolinea il primo cittadino.

Spiega l’assessore ai Lavori Pubblici, Antonio Bove: “Laddove sono stati realizzati i ripristini elettrici si è reso necessario eseguire anche opere di rafforzo dei pozzetti in modo da evitare ulteriori furti. La chiusura dei pozzetti è stata realizzata attraverso ghiaia di media consistenza coperta da un massetto in calcestruzzo, sagomato a livello del marciapiede. Prima di procedere alla sigillatura dei pozzetti è stato necessario controllare l’integrità e la continuità delle linee elettriche esistenti e, in alcuni casi, si è reso necessario bonificare elettricamente le linee più vetuste, mentre a Parco San Felice sono stati inseriti dei cavi in alluminio, materiale che sul mercato nero non ha lo stesso valore economico del rame. Questo tipo di precauzione, voluta dal direttore dei lavori, l’ingegner Michele Gatta, sta dimostrando la sua efficacia in quanto il fenomeno è sensibilmente diminuito e non abbiamo più registrato alcun furto di cavi della pubblica illuminazione cittadina”.

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