27enne colto da malore, è in gravi condizioni: sui Monti Dauni la vita è appesa a un filo

Secondo il report dei vigili urbani l'automedica proveniente da Volturino sarebbe arrivata dopo mezz'ora dalla chiamata al 118. Lettera del primo cittadino di Alberona ad Emiliano e Piazzolla

L'elicottero e l'ambulanza

“Rischiare la vita a 27 anni sui Monti Dauni. Ora basta, su un territorio come quello dei Monti Dauni, difficile e sempre più isolato, servono risorse per la sanità, più  mezzi e più personale per l'emergenza – urgenza e soprattutto più prevenzione”. Così il sindaco di Alberona, Tonino Fucci, in merito a quanto accaduto ieri  nel piccolo comune, dove un giovane di 27 anni, colto da malore, è ora ricoverato in gravi condizioni presso gli ospedali Riuniti di Foggia.

“Come comunità siamo vicini al nostro giovane concittadino, alla sua famiglia va la nostra solidarietà ma sono cosciente che ciò non può bastare di fronte al dramma che la famiglia sta vivendo. La gravità di quanto accaduto ieri mattina ad Alberona mi impone, in qualità di sindaco e primo responsabile sanitario del territorio comunale, una netta e dura presa di posizione nei confronti di chi gestisce e coordina l'intera macchina sanitaria, non solo da un punto di vista logistico, ma anche politico. E' inammissibile che su un territorio montano, come quello dei Monti Dauni sia completamente assente il benché minimo servizio di prevenzione e, per un comune  come Alberona, il soccorso del 118 sia garantito da un'ambulanza non medicalizzata proveniente da Roseto e da un'automedica (con personale sanitario) proveniente da Volturino. Se uno dei due mezzi arriva in ritardo, per oggettive cause di forza maggiore, quali esiguità di mezzi e di personale a disposizione, o già impegnato in altri interventi, viabilità dissestata, condizioni meteorologiche difficilissime d'inverno, si rischia di compromettere lo stesso intervento sanitario di urgenza”.

La vicenda, verbalizzata dai Vigili Urbani, oggetto di una lettera di contestazione del sindaco inviata agli organi regionali e all' Asl di Foggia, si è consumata ieri mattina, intorno alle 9,15.  Secondo il verbale redatto dai Vigili Urbani, il giovane dopo aver accusato un malore è stato soccorso da alcuni passanti che hanno allertato il 118. Stando al report della polizia municipale già alle 9.18,  i cittadini che avevano effettuato i primi interventi (con massaggio cardiaco e l'impiego di un defibrillatore in dotazione al Comune).  Sul posto è arrivata l'ambulanza, non medicalizzata, da Roseto Valfortore e successivamente, dal Gino Lisa, un'eliambulanza, ma non l'automedica, che secondo lo stesso rapporto dei Vigili Urbani sarebbe arrivata alle 9,55.

Alle  10,45, dopo averlo stabilizzato, è stato possibile trasportate il paziente presso gli OO. RR. di Foggia.  Provvidenziale è stato l'intervento dei cittadini e la dotazione del defibrillatore (acquistato grazie ad una raccolta fondi dei cittadini di Alberona). Impossibile l'intervento del medico di famiglia poiché la mattina del martedì e il pomeriggio del giovedì, osserva mezza giornata di riposo. E qui, comune con meno di mille abitanti, è praticamente impossibile  avere un altro medico di famiglia. 

“Quel che è accaduto oggi è l'ennesima prova di quanto sia sempre più difficile vivere in un piccolo comune dei Monti dauni. Chi abita questo spicchio di territorio andrebbe premiato, invece è costantemente punito. Da anni, con gli altri sindaci, siamo in prima linea nel chiedere all'Asl e alla Regione di migliorare i servizi sanitari, non solo evitando la chiusura del Lastaria, presidio importantissimo per le nostre comunità, ma anche rafforzando la medicina territoriale e i servizi di prevenzione, indispensabili per zone del Paese dove aumenta costantemente la popolazione anziana e, potenziando proprio l'emergenza -urgenza. Ora mi sento obbligato, quale sindaco, a richiamare, per l'ennesima volta, l'attenzione del direttore generale dell'Asl, Vito Piazzolla, del prefetto, Maria Tirone e del presidente della Regione, Michele Emiliano, perché mettano in atto  tutto quanto possibile e con estrema urgenza (mezzi, risorse e personale specializzato) onde evitare che ancora accada sul territorio del Comune di Alberona, e in generale dei Monti Dauni, quanto avvenuto ieri. Onde evitare di raccontare la cronaca quotidiana da un territorio dimenticato (benché riconosciuto Area Interna!)”.

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