"Gruppi di potere per appalti" (in Ataf): nove indagati, c'è anche il padre di Di Donna

Questo l'articolo pubblicato dal quotidiano 'La Repubblica' a Antonello Cassano e Giuliano Foschini. "Un gruppo di potere che farebbe da padrone nel Comune di Foggia, gestendo parte degli appalti pubblici della città"

Foggia vista dall'alto

‘Gruppi di potere per appalti, 9 indagati. Forza Italia trema’. Questo il titolo dell’articolo apparso questa mattina sulla pagina barese del quotidiano ‘La Repubblica’ a firma di Antonello Cassano e Giuliano Foschini: “Un gruppo di potere che farebbe da padrone nel Comune di Foggia, gestendo parte degli appalti pubblici della città. Per esempio quelli della società Ataf”. E ancora: “La Procura di Foggia sta infatti indagando su alcuni esponenti del centrodestra pugliese di Capitanata: tra loro Massimino Di Donna, suocero del sindaco Franco Landella. E padre di Michaela….”

Parla l'avvocato difensore Michele Curtotti

L’articolo prosegue: “Secondo la Procura Di Donna avrebbe un ruolo centrale perché “dagli atti di indagine appare in grado di influire sulle procedure di gara, avvalendosi dei suoi stretti rapporti con il sindaco di Foggia, suo affine”. La Procura avrebbe disposto una perquisizione nei confronti di Massimino Di Donna, Massimo Dicecca, Raffaele Ferrantino, Giovanni Longobardo, Michele Di Maio, Leonardo Ciuffreda, Massimo Rendinella, Marco Damiano e Sergio Giannini.

Al centro dell’inchiesta vi sarebbero la gara di aggiudicazione per la stipula della polizia assicurativa della flotta aziendale dell’Ataf, quella del contratto di vendita di dieci autobus urbani a gasolio e quella degli spazi pubblicitari sugli autobus dell’azienda del trasporto pubblico locale. Massimino Di Donna entrerebbe in gioco nella gara pubblica per l’affidamento del servizio manutenzione degli impianti antincendio dei parcheggi gestiti da Ataf, in quanto – si legge nell’articolo – “è lui che rivestirebbe il ruolo di istigatore per l’affidamento illecito del servizio in favore della società di Giannini, predisponendo insieme l’avviso pubblico. In cambio le imprese di Giannini e Damiano avrebbero effettuato lavori di ristrutturazione nella casa di Di Donna”

La Repubblica riporta poi uno stralcio del decreto di perquisizione della Procura di Foggia, che avrebbe riguardato tutti gli indagati: “Alla luce delle indagini svolte vi è infatti fondato motivo di ritenere che i suindicati indagati abbiano gestito illegalmente le procedure di gara”

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