Giugno maledetto, 30 giorni di lacrime e sangue: da Francesco a Simone, troppe giovani vite spezzate

Sono 12 i morti sulla strada, foggiani in sede e fuori sede. A loro si aggiunge la morte assurda del foggiano Francesco Ginese a Roma, quella di un agricoltore intrappolato in un rogo di sterpaglie, ad Orta Nova, e i due bagnanti morti rispettivamente nelle acque a largo di Rodi Garganico e Vieste

De Filippo - Ginese - Sgherzi

Un mese di lacrime e sangue, quello che sta per concludersi per la provincia di Foggia. Troppe sono state le giovani vite spezzate a causa di incidenti, stradali e non. Troppe le vittime della strada - 12 i morti, foggiani in sede e fuori sede - cui si sono aggiunte la morte assurda del foggiano Francesco Ginese a Roma, quella di un agricoltore intrappolato in un rogo di sterpaglie, a Orta Nova, e i due bagnanti morti rispettivamente nelle acque a largo di Rodi Garganico e Vieste.

Tante vittime giovanissime e promettenti, con un futuro tutto da scrivere. Come Francesco Ginese, attorno al quale si è stretta tutta la città di Foggia e la comunità accademica de 'La Sapienza di Roma. Francesco è morto a Roma, in seguito ad un incidente avvenuto mentre scavalcava i cancelli dell'università La Sapienza per partecipare alla manifestazione 'Notte Bianca - Sapienza Porto Aperto'. Il ragazzo è rimasto infilzato al cancello, ferendosi ad una coscia. Appresa la notizia dell'incidente, Foggia e Roma si sono mobilitate in una incredibile gara di solidarietà per raccogliere sangue per il ragazzo, ricoverato al Policlinico Umberto I in condizioni disperate. Per Francesco, però, non c'è stato nulla da fare: è deceduto domenica scorsa, 23 giugno.

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Altro universitario brillante era Mario De Filippo, di 25 anni. E’ morto nell’incidente stradale avvenuto alle porte di Foggia, dove la sua motocicletta Yamaha si è scontrata con un furgoncino Fiat in fase di svolta. Fatale l'impatto De Filippo; ferito e sotto shock il conducente del furgoncino. Quest’ultimo è poi risultato positivo alla cannabis.

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E’ morto sul colpo anche il 76enne Leonardo Ruggero, di Apricena, vittima dell’incidente stradale avvenuto lungo la Statale 89, nel tratto che collega San Severo ad Apricena: l'auto, con a bordo la vittima, ha tamponato il mezzo pesante che lo precedeva, rimanendo schiacciata. Nulla da fare per il conducente: è morto sul colpo. 

Avrebbe compiuto 30 anni a settembre, Simone Capozzi, il ragazzo che lo scorso 8 giugno ha perso la vita in un tragico incidente stradale avvenuto a pochi chilometri da Manfredonia, nei pressi dello svincolo Sud che porta alla città sipontina. La morte del centauro, titolare dell'ottica 'La Piazzetta' di via Ginnetto, è arrivata in città come un fulmine a ciel sereno suscitando rabbia e sconcerto tra gli amici e i conoscenti, ancora increduli per l'accaduto: la moto di Simone - biker con la passione per le Kawasaki - è rimasta coinvolta in uno scontro quasi frontale con una Fiat Punto che procedeva nel senso inverso di marcia e che, pare, in quel momento stesse compiendo una manovra azzardata. Per il ragazzo non c'è stato nulla da fare. Arrestato per omicidio stradale il conducente dell'utilitaria.

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Strage dei braccianti, nell'alto Tavoliere, dove due uomini sono deceduti nell'incidente stradale avvenuto all'alba sulla strada che da San Severo conduce a San Marco in Lamis. E' successo all'alba dello scorso 6 giugno: un'auto con a bordo cinque braccianti agricoli è uscita fuori strada, ribaltandosi su se stessa. L'auto, una Lancia Lybra, era condotta da cittadino senegalese di 24 anni; insieme a lui, altri quattro passeggeri, due 25enni gambiani, un coetaneo della Guinea e un ulteriore cittadino africano in via di identificazione. A causa dell'incidente, il passeggero in via di identificazione è morto sul colpo, mentre uno dei due gambiani è deceduto successivamente all'ospedale San Giovanni Rotondo, dove era giunto già in condizioni critiche. Da primi accertamenti, i braccianti risultano regolari sul territorio nazionale e con posizione lavorativa attiva.

Ancora sangue lungo la Statale 655, nei pressi di Candela, a causa di un incidente stradale che ha provocato un morto e tre feriti. La vittima - Andrej Novikov, cittadino ucraino di 38 anni - viaggiava a bordo della Bmw condotta da un cittadino russo di 32 anni, trasportato agli Ospedali Riuniti di Foggia. I due uomini sono residenti nel Potentino.

E' rimasto vittima di un violentissimo impatto con un cavallo al galoppo, invece, l’82enne Giacinto Antonio Posa, deceduto in ospedale lo scorso 1° giugno, dove era stato trasportato in condizioni già critiche. L'auto, lo ricordiamo, fu travolta da un cavallo al galoppo, lungo la Statale 17, che collega Lucera – Foggia. A bordo del mezzo, una Peugeot 308, un nucleo familiare composto da padre, madre e figlio 50enne alla guida. Impossibile evitare l'impatto con l'animale.

In questi maledetti ultimi 30 giorni, sono state tante anche le lacrime versate per i foggiani fuori sede, le cui vite sono state spezzate troppo presto. Tra questi il 20enne Andrea Sgherzi, foggiano residente a Settimo Torinese coinvolto in un terribile incidente stradale avvenuto domenica 16 giugno in corso Piemonte: la sua moto si è scontrata con una bici. A seguito dell'impatto, il giovane era stato sbalzato a diversi metri di distanza, andando in arresto cardiaco: dopo essere stato rianimato a lungo dal personale sanitario 118, era stato poi portato in ospedale in codice rosso. Troppo gravi le ferite riportate. Il ragazzo, la cui morte cerebrale è stata dichiarata martedì 18, era un appassionato di calcio e motori, fan di Valentino Rossi, tifoso della Juventus e soprattutto del suo Foggia, di cui era originario. 

Aveva fatto per anni l'autotrasportatore e attualmente era in cerca di lavoro, invece, Antonio 'Tony' Ferrante, 38enne originario di Foggia, dove risiede la sorella, morto lo scorso 17 giugno in un terribile incidente stradale avvenuto in via Volpiano, sulla provinciale 40 a San Benigno Canavese. La sua moto Kawasaki Ninja si è scontrata, per cause da accertare, con un motocarro Piaggio Porter. Per il centauro non c'è stato nulla da fare nonostante l'intervento dei sanitari del 118 e dell'elisoccorso. Appassionato di calcio, per gli amici era il 'bomber', viveva a Volpiano con la madre.

Ancora un centauro volato al cielo, questa volta in America. E' Francesco Vitagliano, 45enne originario di Sant'Agata di Puglia, una delle vittime dell'incidente stradale avvenuto lo scorso13 giugno, a Ocala, in Florida. L'uomo viaggiava, insieme all'altra vittima e ad un terzo soggetto rimasto illeso, a bordo della sua Harley Davidson sull'autostrada Interstate 75, a sud della città in direzione nord. Secondo la ricostruzione effettuata dalla polizia statunitense, i due hanno rallentato a causa di un altro incidente ma una prima moto, secondo i testimoni, è caduta e la seconda l'ha urtata. Un tir che seguiva, infine, ha investito entrambi i motociclisti uccidendoli. Il mezzo pesante era condotto da un 66enne statunitense, che ha raccontato di non avere potuto evitarli. Un terzo motociclista torinese invece è stato mancato ed è riuscito a salvarsi. Dopo i funerali, Francesco ha chiesto di essere tumulato nel cimitero di Sant'Agata di Puglia, sui Monti Dauni, ritornando alle sue origini.

Altra tragedia, invece, a Bologna, dove un postino e portapizze foggiano è morto a seguito di un incidente stradale avuto con una 'Volante' della polizia mentre era in sella al suo motorino. Il fatto è successo in via del Lavoro, a Bologna. La vittima dell'incidente - il 51enne di origini foggiane Mario Ferrara - è morto nella notte, all'ospedale Maggiore, dove era giunto in condizioni critiche. La dinamica dell'incidente è ancora al vaglio della Polizia locale: dalle prime informazioni raccolte sembra che all'origine dello schianto sia stata una mancata precedenza.

Foggia dà l'ultimo saluto a Mario, il postino di giorno e fattorino di notte

Tante lacrime, infine, per la piccola Sofia, la bambina di 11 anni originaria di Rieti, morta a causa di un terribile incidente stradale avvenuto al km 498 dell'autostrada A14 nel tratto tra Poggio Imperiale e Termoli in agro di Serracapriola. Feriti entrambi i genitori: stavano rientrando a casa dopo una vacanza trascorsa in Puglia.

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