La sorella dell'agente investito al pirata della strada: "Costituisciti. Non sei figo ad accelerare, ma un criminale"

Il messaggio di Samanta all'uomo che ha investito il fratello, in servizio durante un servizio di controllo del territorio: "Continuo a voler credere in un moto di dignità e rimorso umano e a confidare che tu possa mostrarti e, magari, porgere le tue scuse a mio fratello. Perché lui, sai, ti perdonerebbe"

Confida in un moto di dignità oppure nella forza del senso di colpa. Sentimenti diversi che potrebbero portare il 'pirata della strada' a costituirsi. "Mostrati e, magari, porgi le tue scuse a mio fratello", scrive Samanta, sorella di Pierluigi Rizzi, l'agente della polizia locale che l'altro giorno è stato travolto da uno scooter dopo aver forzato un posto di blocco. 

VIDEO | L'abbraccio di Foggia a Pierluigi, l'agente investito

La donna - indignata, perchè "non riesco a perdonare l'ignoranza in tutte le sue forme, la cattiveria, il vandalismo, lo sprezzo dell'essere umano" - affida il suo sfogo, la sua rabbia e tutte le sue aspettative ad un messaggio indirizzato direttamente allo scooterista-pirata, che "ci hai fatto vivere momenti di vera tensione. Di paura. Di disperazione". Di seguito il messaggio integrale della donna.

"Caro scooterista,
ecco, ti mostro mio fratello dopo il tuo vile gesto. Un uomo che e' uscito di casa per compiere il suo lavoro e che tu, in pochi secondi, hai ridotto in una pozzanghera di sangue dopo un volo di 15 mt. Personalmente questa immagine mi toglie il respiro e spero lo tolga anche a te per il senso di colpa (purtroppo ne dubito). Scrivo questo post affinche' tutti possano condividere sulla lora bacheca e magari raggiungerti, per dirti che gli inquirenti ti stanno cercando e, come auspico, ti troveranno. Ma io continuo a voler credere in un moto di dignità e rimorso umano e a confidare che tu possa anticiparli, mostrandoti e, magari, porgendo le tue scuse a mio fratello. Perché lui, sai, ti perdonerebbe", scrive la donna.

"Lui. Perché per me è veramente difficile farlo. Proprio non riesco a perdonare l'ignoranza in tutte le sue forme, la cattiveria, il vandalismo, lo sprezzo dell'essere umano, e te che ci hai fatto vivere momenti di vera tensione. Di paura. Di disperazione. Se devo essere sincera, non mi aspetto che tu faccia ciò che ti invito a fare; quantomeno mi auguro che queste mie parole, di un familiare scosso e provato dall'orrore, possano innescare in te una riflessione sulle conseguenze ancor peggiori che un atto del genere avrebbe potuto comportare, giurando a te stesso che non accadrà mai più".

"Non sei figo ad accelerare, ma un criminale. Sì, perché è questa la definizione che dall'altra sera ti si è appiccicata addosso. Puoi ancora agire, per evitare che a questa si associ la viltà e la vigliaccheria. Colgo l'occasione di queste poche parole per ringraziare tutti i cittadini che stanno mostrando la loro solidarietà. Siete veramente in tanti e Piero ringrazia vi tutti. E noi familiari con lui". 

La sorella Samanta Rizzi

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