Folle corsa e poi l'impatto a Ippocampo su un'auto rubata a una turista: fuga da film nei campi e feriti sulla Sp 141

L'auto era stata rubata a una turista di Manfredonia, i ladri viaggiavano a folle velocità sulla Sp 141 tra Zapponeta e Cerignola. Dopo l'incidente stradale nei pressi del villaggio Ippocampo sono riusciti a scappare

Foto di repertorio

Ieri sera, i Carabinieri della Compagnia di Manfredonia, della Compagnia di Intervento Operativo di Bari e della Stazione Forestale Lago Salso hanno recuperato un’autovettura rubata poco prima da tre individui nel Lungomare Nazario Sauro di Manfredonia, ad un’ignara villeggiante proveniente dal Nord Italia.

In particolare, dopo aver asportato tale autoveicolo (una Ford B max di recente immatricolazione), i malfattori si allontanavano in tutta fretta verso uscita dall’abitato di Manfredonia, percorrendo la SP 141 in direzione verso Zapponeta/Cerignola, venendo però notati poco dopo dalla pattuglia dei Carabinieri Forestali, ferma a bordo strada per un’attività di controllo del territorio di carattere ordinario, che, data la velocità sostenuta e la condotta di guida pericolosa tenuta dal conducente di quell’auto, si ponevano al relativo immediato inseguimento a sirene spiegate.

Giunta all’altezza del villaggio Ippocampo, nel tentativo di sorpassare altro veicolo, la Ford B Max in fuga perdeva il controllo ed andava a collidere contro altri due veicoli, terminando così la sua folle corsa fuori strada. I tre malfattori presenti a bordo, dunque, si davano a precipitosa fuga, scappando a piedi per le campagne circostanti, approfittando del vantaggio avuto rispetto al mezzo dei Carabinieri.

Nel frattempo sopraggiungevano sul posto le altre pattuglie dell’Arma, inviate in ausilio dalla Centrale Operativa della Compagnia di Manfredonia, per le ricerche dei tre fuggitivi, che tuttavia erano riusciti nel frattempo a far perdere le proprie tracce e così a dileguarsi.

Nell’incidente provocato dagli sconosciuti malviventi, tre persone sono rimaste lievemente ferite, venendo tra infatti soccorse nell’immediatezza dai Carabinieri e poi medicate sul posto dal personale dell’ambulanza fatta intervenire per tale esigenza.

I militari, nel controllare l’auto abbandonata, hanno potuto poi constatare che il quadro di accensione e la scocca del sottosterzo erano stati manomessi, nonché la presenza di un inibitore di frequenza (c.d. “jammer”) lasciato nell’abitacolo. Era quindi evidente che l’auto fosse stata appena rubata, motivo per cui veniva fatta recuperare, nell’impossibilità di reperire sin da subito la proprietaria, che risultava infine essere una donna residente in Lombardia ma in questo momento in villeggiatura a Manfredonia, a cui alcune ore dopo veniva restituito il mezzo.

L’inibitore di frequenze rinvenuto veniva invece sequestrato penalmente e sottoposto ad accertamenti tecnici. Le indagini dei Carabinieri sono ancora in corso per individuare i responsabili di tale azione criminosa.

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