Attendere un istante: stiamo caricando il video...
Attendere un istante: stiamo caricando il video...

La battaglia di Ilaria Cucchi, per Stefano e per gli ultimi 'che non possono difendersi': "La storia di mio fratello insegni il valore dei diritti umani"

L'affetto de'incontro organizzato dall'Aiga con Ilaria Cucchi e Fabio Anselmo, in un Auditorium Santa Chiara colmo di gente. Il commovente tributo dei foggiani al coraggio di una donna: "Di Stefano Cucchi ce ne sono tanti, la mia è una battaglia di civiltà"

 

Una battaglia cominciata 10 anni fa, "quando la nostra famiglia era sola contro tutti. Adesso non siamo più soli". La storia di Ilaria Cucchi, novella Antigone, della sua lunghissima (e ancora in corso) battaglia nei confronti di quella parte dello Stato che non tutela i diritti, che danneggia i cittadini ma lo Stato stesso. Una lotta condotta insieme all'avvocato Fabio Anselmo, già legale della famiglia Aldrovandi, altro ragazzo morto in circostanze simili a quelle di Stefano. 

Nell'incontro organizzato dall'Aiga di Foggia, un fiume di gente ha accolto la Cucchi e Anselmo in un Auditorium Santa Chiara ai limiti dello straripamento (molte persone non sono riuscite ad accedere), la testimonianza dell'affetto per una donna dal carisma incommensurabile, nonché della sete di giustizia della parte sana della città. Il tributo di Foggia a una donna che quella sete di giustizia l'ha sempre alimentata, sin dal giorno in cui a lei e alla sua famiglia giunse la terribile notizia della morte di Stefano, e che negli ultimi mesi - sin dalla deposizione del vicebrigadiere Tedesco - ha cominciato a ottenere le giuste risposte. 

Ma Ilaria Cucchi è anche la portatrice di tante istanze "perché di Stefano Cucchi ce ne sono tanti". Ed è per quei tanti Stefano Cucchi che Ilaria proseguirà la sua lotta, anche quando su quello che accadde a suo fratello si farà finalmente luce, per tutte quelle famiglie che vogliono risposte, che cercano la verità, alle quali è stato finanche negato il diritto di elaborare il lutto: "Continuerò a fare quello che ormai faccio da dieci anni. Una battaglia di civiltà, bisogna tornare a parlare dei diritti, del valore dell'essere umano. I diritti umani non possono mai essere sacrificati per nessun motivo, anche e soprattutto quelli degli ultimi perché gli ultimi non si possono difendere". 

Potrebbe Interessarti

Torna su
FoggiaToday è in caricamento