Scuola sotto attacco, genitori spaventati e "presi in giro": "Ecco i risultati delle vostre misure di sicurezza"

Quinto episodio dal mese di settembre ad oggi. I genitori provano ad organizzarsi con la vigilanza privata. "Sorveglianza proposta ma mai attivata"

Oggi davanti la scuola Angela Fresu

Le "misure di sicurezza" adottate per mettere la suola paritaria dell'infanza Angela Fresu di via Consagro 22 a Foggia, evidentemente non sono servite a scongiurare il rischio di un nuovo grave episodio avvenuto, appunto, questa mattina poco prima delle 9, quando - stando a quanto riferiscono i carabinieri - un soggetto a volto scoperto e disarmato ha fatto irruzione nell'istituto - preso di mira per la quinta volta dal mese di settembre ad oggi - ma vistosi scoperto dal personale scolastico si è dato a precipitosa fuga senza però portar via nulla.

Immediate sono scattate le ricerche dei carabinieri che indagano sull'accaduto e che nel corso della giornata hanno individuato e portato in caserma il presunto responsabile dell'ennesimo inquietante episodio.

Tempestiva anche la comunicazione ai genitori degli alunni, che si sono precipitati sul posto e hanno riportato i propri figli a casa. Nel frattempo le attività sono state sospese anche per la giornata di domani. In queste ore, frenetiche, di ansia e paura, tra i genitori c'è chi ha avanzato la proposta di una vigilanza privata.

Due giorni fa, circa 100 famiglie avevano manifestato la propria radicale contrarietà indicendo una giornata di assenteismo di massa, tant'è che presso la materna erano presenti - fanno sapere i genitori - circa 35 dei 120 bambini: "Questo, presumibilmente, è il numero massimo di riconferme che potreste aspettarvi per il prossimo anno se non affronterete con la serietà e diligenza cui siete tenuti, il problema".

Per i genitori o per la stragranda maggioranza, il servizio di "pattugliamento" si è rivelato inutile: "Avremmo voluto dimostrarlo con un video ma non ne abbiamo avuto tempo poiché l'auto non si è neanche fermata avanti al cancello principale". "Ci sembra una grossa presa in giro" tuonano.

Nella nota inviata anche alle forze dell'ordine, emerge la preoccupazione dei genitori dei bambini, che chiedono "di soprassedere da soluzioni volte unicamente a distendere il teso clima che aleggia, poiché le stesse non potranno che generare maggiore sgomento e indignazione". E ancora: "Vi sollecitiamo con estrema urgenza a trovare una soluzione, poiché molte delle famiglie coinvolte, fino alla fine di questo anno scolastico, saranno costrette a portare i propri bambini in un istituto radicalmente vulnerabile, vulnerabilità che associata all'indifferenza del Comune, ha probabilmente favorito l'escalation dei purtroppo noti fatti di cronaca".

Già successivamente all'episodio del 3 dicembre scorso, tutti i genitori avevano sottoscritto e protocollato una lettera in chi chiedevano di porre in essere delle misure serie ed efficaci. Nemmeno la videosorveglianza ("che era stata proposta ma è rimasta soltanto una promessa"), secondo alcuni genitori, servirebbe a scongiurare il rischio di nuove incursioni, perché, dicono, "alle spalle dell'istituto principale c'è una recinzione di circa 70 cm facilmente scavalcabile". 

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