Lutto cittadino a San Marco in Lamis: oggi l’ultimo saluto a Luigi e Aurelio Luciani

Ieri una veglia di preghiera e la visita di Miglio ed Emiliano ai familiari dei due agricoltori barbaramente uccisi per aver assistito all’omicidio del boss Mario Luciano Romito

Aurelio e Luigi Luciani

San Marco in Lamis si prepara a salutare per l’ultima volta Aurelio e Luigi Luciani, i due fratelli agricoltori di 43 e 48 anni, assassinati nei pressi della stazione ferroviaria dismessa della città dei due conventi, in quanto - secondo una prima ricostruzione - testimoni scomodi di un omicidio di mafia. Si seguono altre piste, compresa quella di uno scambio di persona.

Quel maledetto 9 agosto i fratelli sammarchesi non hanno fatto più rientro a casa da una giornata di lavoro cominciata all’alba e terminata qualche ora dopo sotto i colpi feroci di kalashnikov e fucili. Se solo quella mattina Aurelio e Luigi avessero ritardato l’appuntamento con la morte di qualche minuto, oggi li ritroveremmo ancora lì, sui campi del Tavoliere, con gli attrezzi del mestiere tra le mani. Come li ha immaginati anche Roberto Saviano. E invece, siamo costretti a commemorarne la morte, assurda, inspiegabile, atroce.

La città è sotto shock e stenta ancora a credere in quel codice che rende la mafia foggiana così spregiudicata e sfrontata da non voler lasciar testimoni e tracce, che ha strappato alla comunità, agli amici e ai parenti, oltre che alla vita terrena, due persone normali, figli e nipoti di famiglie stimate, ben volute e apprezzate. Contadini d’altri tempi, che di generazione in generazione hanno dato lustro alla nostra terra, coltivandola, con lo stesso amore di chi oggi si stringe attorno alle vittime di una tragedia immane, che San Marco mai dimenticherà.

Non lo ha fatto ieri la città, quando nella chiesa di piazza Madonna delle Grazie, si è celebrata una veglia di preghiera in ricordo dei due fratelli e padri di famiglia, alla quale hanno partecipato anche Francesco Miglio e Michele Emiliano. Il presidente della Provincia e il governatore della Regione Puglia - dopo l'incontro in Prefettura con il Ministro Minniti, hanno poi fatto visita ai familiari delle vittime.

San Marco in Lamis Messa-2

Oggi, a San Marco in Lamis, è lutto cittadino. La città parteciperà commossa ai funerali di Stato (anche l’on. Angelo Cera aveva inviato una lettera al presidente del Consiglio dei Ministri) di due onesti e instancabili lavoratori assassinati per aver assistito a un duplice omicidio di mafia, l’uccisione del boss Mario Luciano Romito e di suo cognato Matteo De Palma, entrambi di Manfredonia.

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