"Chi sa la verità deve parlare. Giustizia per Francesco Positano"

E' il contenuto dello striscione esposto dalla Curva Sud nel secondo tempo di Foggia - Ascoli. Il militare foggiano morì otto anni fa in Afghanistan. Da allora la battaglia per la verità di mamma Rosa

Chi sa la verità deve parlare. Giustizia per Francesco Positano”. E’ lo striscione comparso ieri allo stadio Zaccheria, esposto dalla Curva Sud nel secondo tempo di Foggia – Ascoli.

Del caso del militare di Foggia morto otto anni fa in Afghanistan, all’età di 28 anni, si è occupato di recente anche il programma mediaset “Le iene”. Paolo Trincia ha indagato sul caso, sui dubbi e sulle ombre che emergono in merito alla dinamica che ha provocato il decesso del commilitone. Per l'Esercito Positano sarebbe caduto da un mezzo corazzato dopo un malore, versione che però non combacia con le perizie dei familiari secondo cui Francesco sarebbe invece stato investito.

Diversi gli articoli che anche Foggiatoday ha dedicato al caso. Mamma Rosa è alla ricerca della verità, di una testimonianza che potrebbe finalmente rendere giustizia al militare di Foggia. Una battaglia con la quale solidarizzano anche i tifosi rossoneri.

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