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Urla e pianti in Comune, querelle sul caso Francesco. Mamma Loredana scoppia in lacrime: "Vi porto in Tribunale"

Il caso di Francesco, l'alunno disabile dell'istituto comprensivo Santa Chiara-Pascoli-Altamura e le lacrime della madre Loredana De Cata. Un operatore socio-sanitario a titolo gratuito, per un’ora al giorno, fornirà l’assistenza di cui necessita l’alunno

 

"Abbiamo intenzione di trasferire al governo nazionale, ed in particolare al ministero dell’Istruzione, al ministero della Sanità e al ministero della Funzione Pubblica, la problematica che riguarda specifiche necessità di alunni portatori di handicap". Lo ha dichiarato il sindaco di Foggia al termine della conferenza stampa convocata sul tema degli alunni disabili e per chiarire la situazione di Francesco. Il primo cittadino ha evidenziato una carenza nella normativa nazionale, "che non prevede l’erogazione di funzioni specialistiche per assolvere a necessità igienico-sanitarie degli alunni con particolari patologie"

All'incontro ha partecipato anche la madre dell'alunno dell'istituto comprensivo Santa Chiara-Pascoli-Altamura, affetto da paralisi cerebrale infantile e costretto sulla sedia a rotelle. Chiaro, netto e a tratti disarmante lo sfogo della madre Loredana De Cata, uscita anzitempo per un malore dall'aula antistante la stanza del sindaco: "Ci vediamo in Tribunale" ha urlato in lacrime ai presenti: "Dal 20 dicembre nessuno cambia il bambino, basta. Il 7 febbraio l'avete lasciato quattro ore senza bere, senza mangiare e sporco, in uno stato di abbandono".

La risposta della dirigente scolastica non si è fatta attendere: "Abbiamo individuato esattamente l'operatore, il nostro collaboratore scolastico che certamente non è un operatore socio sanitario ma ha i titoli di assistenza alla persona e di primo soccorso che cambia quotidianamente l'alunno. Il bambino fa merenda quotidianamente. Io oggi, pubblicamente, voglio che o escano fuori le criticità della scuola, e voglio l'elenco delle criticità oppure chi ha sbagliato e ha buttato la scuola tra l'altro a livello mediatico nel caos, oggi pubblicamente deve chiedere scusa"

Il sindaco ha sottolineato come "la legislazione in materia prevede solo l’erogazione dei docenti di sostegno, i quali, però, hanno il compito esclusivo di svolgere attività didattica. La problematica, relativa alle funzioni specialistiche di assistenza igienico-sanitaria, deve essere risolta da norme specifiche a livello centrale per sopperire ad un vuoto normativo per la tutela degli studenti disabili e per consentire loro una migliore inclusione scolastica nel rispetto del diritto alla salute". 

"Cionostante - ha concluso Landella - abbiamo chiesto al presidente della cooperativa 'San Giovanni Di Dio', Raffaele De Nittis, un operatore socio-sanitario che a titolo gratuito per un’ora al giorno fornirà l’assistenza di cui necessita l’alunno".

"Siamo qui per smentire le accuse fatte al Comune in questi giorni" ha detto l'assessore alle Politiche Sociali Raffaella Vacca: "Abbiamo dato la possibilità di inserire sette percettori Red 3.0 a sostegno di figure altamente professionali messe a disposizione delle scuole".

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