Lite per una colonia di felini, i condomini di via Grecia: "Non odiamo gli animali ma siamo esasperati"

La lettera dei residenti del civico 21: "Tutti noi non odiamo gli animali; sicuramente siamo a tratti esasperati, a tratti basiti da atteggiamenti di sfida che la signora continua a mettere in atto"

Lo stabile di Via Grecia 21

Botta e risposta, in merito alla colonia felina di via Grecia, in zona Macchia Gialla, a Foggia. Dopo la denuncia della dottoressa Daniela Marasco, che ha dichiarato (sporgendo regolare denuncia-querela in questura) di essere stata insultata, aggredita e minacciata per la sua attività e cura nei confronti della famigliola di gatti, i condomini dello stabile al civico prendono la parola e affidano ad una lettera la loro versione dei fatti. 

"Sono anni che persiste l'abitudine, da parte della signora Marasco, di portare cibo a gatti randagi che circolano in zona, privilegiando il condominio del n. 21. I gatti non sono stanziali, ma si recano liberamente nei quattro condomini limitrofi, richiamati ora qui, ora lì da signore che lanciano cibo dai balconi. La signora Marasco avrebbe deciso di dar vita ad una colonia felina nel condominio di via Grecia, 21. Abbiamo tollerato tanto e forse troppo - si legge nella lettera - da tempo abbiamo cercato di farle notare che spesso lascia piatti e sporcizie varie, il tutto poco consono al più elementare senso civico e alle più elementari norme igieniche".

"Anni addietro, per ben due volte, visto che un gattino era caduto in una intercapedine, ha chiamato i vigili del fuoco e ha fatto praticare un foro in un punto adiacente al box di un condomino, senza chiedere autorizzazione all'amministratore o ai condomini. La signora ha sempre volutamente ignorato il nostro disappunto e, in maniera spavalda, ha perpetrato il suo proposito tanto che, ultimamente, ha posto, nel cortile, un cubo in polistirolo a cui era stato fatto un foro, dentro il quale aveva posto una coperta in pile, il cui fetore si avvertiva a lunga distanza". 

"Facciamo notare che, tra i condomini, c'è chi ha la fobia dei gatti per traumi pregressi e chi è allergico; la signora dovrebbe evitare di creare faide condominiali che potrebbero sortire risultati spiacevoli, tralasciando anche le minacce già ricevute dai genitori della signora stessa. Ma soprattutto teniamo ad evidenziare che la signora in oggetto risiede nei pressi del n. 21 per cui ci sembra più logico che il suo desiderio di  allevare gatti possa realizzarlo nel suo condominio. E' stata fatta una raccolta firme e abbiamo coinvolto vigili urbani e Asl affinchè normassero la situazione. Dopo vari sopralluoghi è stato redatto un verbale, da parte dei vigili stessi,dal quale si evince che non è stata rilevata nessuna colonia felina nel nostro condominio. Pur tuttavia, vista la richiesta, da parte della signora Marasco, di accudire gatti, le è stata assegnata, con il suo assenso, l'area verde limitrofa, come si evince dal verbale stesso".

"La signora non ha mai rispettato quanto stabilito dalla Asl, anzi ha coinvolto associazioni animaliste, minacciandoci di denunce a vario titolo e asserendo che nessuno le può impedire di portare cibo ai gatti, sicchè siamo sempre pieni di piatti e ciotole, come già evidenziato in precedenza. Tutti noi non odiamo gli animali, come la signora gratuitamente asserisce nell'intervista; sicuramente siamo a tratti esasperati, a tratti basiti da atteggiamenti di sfida che la signora continua a mettere in atto, soprattutto perchè riteniamo che nessuno possa arrogarsi il diritto di entrare in una proprietà privata e imporre i propri desideri. Siamo tutti molto pacifici, ma non accettiamo di ricevere ingiurie - delinquenti, insensibili, ignoranti -. Vanno rispettati gli animali, ma certo non vanno trascurati i diritti umani sanciti da leggi universali e, nella fattispecie, da leggi comunali che impediscono a chicchessia di introdursi in un condominio, sia pure abitato dai propri genitori, e disporre di ciò  che non gli appartiene".

"Questa non è questione di istruzione, che ognuno di noi possiede, ma di buon senso del vivere comunitario e civico. Non possiamo tollerare ancora che la signora ci costringa ad impegnare il nostro tempo in futilità, quando lo potremmo utilizzare in impegni culturali che molti di noi hanno e che rappresentano un arricchimento del nostro quotidiano. Ci lasci vivere sereni: il nostro ultimo pensiero è quello di perseguitare gatti o qualsiasi altro animale! Ad ogni buon conto,rimaniamo a disposizione per qualsiasi chiarimento e testimonianza oculare utile al problema evidenziato nelle sedi che la la signora riterrà utili e opportune".

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