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Cara di Foggia alla Croce Rossa, lo ha deciso il Consiglio di Stato

Il giudice: "molteplici profili di illegittimità che avevano viziato la gara per l'affidamento" della struttura. Rocca: "Dalla Prefettura attendiamo celere adempimento delle prescrizioni giudiziarie"

redazione20 dicembre 2011

Il Consiglio di Stato ha ordinato il reintegro entro 30 giorni della Croce Rossa Italiana nella gestione del Centro accoglienza richiedenti asilo, il Cara di Foggia. Lo riferisce il commissario straordinario della Croce Rossa, Francesco Rocca.

La decisione è arrivata, aggiunge Rocca, dopo che gli stessi giudici hanno sottolineato "molteplici profili di illegittimità che avevano viziato la gara per l'affidamento" della gestione della struttura. "Sono stati due anni di battaglie per la legalità e la trasparenza - commenta Rocca - e perché il Centro tornasse a essere gestito dalla più grande organizzazione umanitaria nazionale e internazionale. Vogliamo sperare che la Prefettura di Foggia ottemperi senza alcun indugio alla decisione della suprema giustizia amministrativa. La Croce Rossa Italiana, e in particolare quella di Foggia, hanno diritto a poter esercitare la propria azione umanitaria in maniera efficace e a tutela dei collettivi vulnerabili".

La Croce Rossa definisce la decisione del Consiglio di Stato "un regalo di Natale", visto che la stessa organizzazione "anche negli ultimi mesi, durante l'emergenza dovuta agli sbarchi di migranti dal Nord Africa, ha garantito l'assistenza sanitaria in tutta Italia, e anche pochi giorni fa in Puglia ha portato assistenza allo sbarco in provincia di Lecce.

Siamo pronti - conclude Rocca - a rimboccarci le maniche e a collaborare con la Prefettura per un celere adempimento delle prescrizioni giudiziarie".

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(ANSA)
 

Francesco Rocca
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