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Tirato in ballo per l’omicidio Panunzio, Casillo chiede il sequestro di ‘Criminali di Puglia’

Secondo l'ex re del grano, il libro ha una "portata diffamatoria" perché gli verrebbero attribuiti "delitti gravissimi che vanno dall'associazione di stampo mafioso, all'omicidio"

redazione19 marzo 2013

L'ex re del grano Pasquale Casillo ha chiesto alla procura di Trani il sequestro del libro 'Criminali di Puglia' di Nisio Palmieri, edito da 'La Meridiana' di Molfetta. Dopo la presentazione della denuncia-querela per diffamazione, il pm tranese Raffaella De Luca ha avviato un fascicolo. Secondo Casillo, il libro ha una "portata diffamatoria" perché gli vengono attribuiti "delitti gravissimi che vanno dall'associazione di stampo mafioso, all'omicidio".

"La delirante invettiva di Palmieri - scrive Casillo nell'atto citando diversi passaggi del libro - si conclude con la più grave ed infamante delle accuse, quella di un coinvolgimento del sottoscritto nella gravissima vicenda dell'omicidio di Giovanni Panunzio, l'imprenditore antiracket ucciso a Foggia il 6 novembre 1992. Affermazioni assurde, di una gravità inaudita, mai sentite prima, che lasciano davvero senza parole, mostrando tutta la ferocia dell'attacco diffamatorio posto in essere". Casillo spiega anche che "dopo essere stato ingiustamente ed accanitamente perseguito, benché assolto da tutte le accuse ipotizzate a suo carico, non ha ancora potuto beneficiare di una piena riabilitazione sociale e vedersi ristorare i danni incommensurabili patiti".

La casa editrice 'La Meridiana' si dichiara "totalmente tranquilla e disponibile nei confronti della magistratura e del dott. Casillo" in relazione a quanto appreso da notizie di stampa: "Quanto affermato dall'autore nel volume in oggetto ricostruisce e riporta la cronaca degli anni '80 che non può prescindere dalle vicende giudiziarie dell'epoca e dalle dichiarazioni messe agli atti dai pentiti, anche in merito alla vicenda dell'omicidio di Giovanni Panunzio. Non intendiamo negare ciò che la giustizia ha stabilito in merito, pertanto si dichiara disponibile ad eventuali richieste della magistratura, ad oggi non pervenute".

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(FONTE ANSA).

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