Coronavirus in provincia di Foggia: i sette casi tutti a Torremaggiore. Al vaglio nuove soluzioni contro feste e assembramenti

Lo ha annunciato il sindaco del comune dell'Alto Tavoliere Emilio Di Pumpo: "Siamo ancora in piena emergenza, teniamo alto il livello di attenzione"

Sono stati registrati tutti nel comune di Torremaggiore i 7 nuovi casi riportati dal bollettino odierno della Regione Puglia. Ad annunciare la creazione del nuovo focolaio, nel quale rientra anche l'intero nucleo familiare contagiato di cittadini marocchini residenti a Torremaggiore, è il sindaco del comune dell'Alto Tavoliere Emilio Di Pumpo: "Con profondo rammarico comunico che nella giornata di oggi sono stati accertati 7 nuovi casi nel nostro comune. È stata ricostruita la catena dei contagi sulla quale sono state disposte le verifiche necessarie a chiudere quanto prima la possibilità che il virus continui a diffondersi". 

Il sindaco annuncia anche che sono al vaglio nuove soluzioni per scongiurare la formazione di nuovi focolai: "Siamo al lavoro per incrementare i controlli soprattutto per contrastare assembramenti, durante feste e party di vario genere i quali non sono assolutamente consentiti. Invito i cittadini a collaborare. altrimenti sarò costretto a inasprire le misure restrittive".

In un successivo post, il primo cittadino rincara: "Partiamo dal presupposto che l'idea che "la colpa è sempre dell'altro" la dobbiamo abbandonare altrimenti non troveremo mai la soluzione ai problemi. Sono il primo ad essere convinto che Torremaggiore ha bisogno di aiuto in merito ai controlli ed è per questo che sto chiedendo rinforzi che spero di riuscire a ottenere. I controlli ci saranno, però voglio che ognuno diventi responsabile e che tutte le misure necessarie per tutelare noi stessi e gli altri vengano adottate".

Il primo cittadino si appella poi, a gestori dei locali e alle famiglie: "Faccio appello al vostro senso di responsabilità e al rispetto delle regole che vi sono state imposte per ripartire in sicurezza. A breve ci incontreremo e ne discuteremo per collaborare insieme. Ai ragazzi, ai genitori, ai cittadini tutti: non lasciamo che siano gli altri a dirci come ci dobbiamo comportare! In presenza di altra gente, in posti affollati, nel luoghi al chiuso, nei locali, in giro in presenza di altre persone al di fuori del nostro nucleo familiare, indossiamo la mascherina. Possiamo non indossarla se siamo da soli, all'aria aperta e solo se siamo sicuri di non rappresentare nessun pericolo per gli altri. Altrimenti dobbiamo indossare la mascherina.

Manteniamo la distanza di sicurezza e per favore, non facciamo feste che comportano affollamento e che possono mettere in pericolo persone che sono al di fuori del nostro nucleo familiare. Dobbiamo farlo tutti. Io per primo. Ora speriamo solo che i casi restino circoscritti e che la catena si sia chiusa. E per favore non conta la nazionalità!conta la responsabilità". 

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