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Contagiati in casa conviventi no. "Vi sembra normale?" Tutolo accampato in Comune: "Non mi sono votato alla morte"

La protesta del sindaco di Lucera Antonio Tutolo contro il decreto 19 del 25 Marzo 2020 che ha tolto ai sindaci la possibilità di emettere delle ordinanze per contenere la propagazione del virus Covid-19

 

Non è nuovo ad iniziative forti e singolari. Antonio Tutolo, sindaco di Lucera, non è mai banale. Anche questa volta ha trovato il modo migliore per cattuare l'interesse dell'opinione pubblica rispetto al decreto 19 del 25 Marzo 2020, che ha tolto ai sindaci la possibilità di emettere delle ordinanze per contenere la propagazione del virus Covid-19.

Il primo cittadino della città federiciana, elogiato finanche da Naomi Campbell, da ieri porta avanti una nuova protesta. Questa volta ce l'ha con il Governo che appunto, nella gestione dell’emergenza sanitaria in corso, ha tolto ai sindaci i poteri sanitari necessari per affrontare sul  posto e nel migliore dei modi, l’emergenza.

Nello specifico, Tutolo fa riferimento all’impossibilità di poter disporre l’isolamento fiduciario ai congiunti di chi è sospettato di essere contagiato dal Coronavirus, dando modo ai familiari di poter uscire di casa anche se a stretto contatto con un probabile contagiato dal virus.

Così, ieri sera, con tanto di diretta Facebook, è rimasto a dormire nella sua stanza, all’interno del Comune, iniziando uno sciopero della fame per poter richiamare l’attenzione del Governo centrale, nella speranza che il decreto venga modificato, dando più poteri ai sindaci, al tempo del Coronovirus.

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