A San Severo 7 decessi, una trentina di positivi Covid19 e 183 persone in isolamento. E Miglio promette una stele per le vittime

Trend in crescita. La dolorosa conta nell'aggiornamento quotidiano del sindaco da Palazzo Celestini: "Situazione abbastanza preoccupante". Nuova direttiva per le famiglie con bambini autistici

"Nella nostra città la situazione è abbastanza preoccupante. I dati segnalano un trend crescente da attribuirsi ad una molteplicità di fattori, alcuni dei quali sono da attribuirsi alla negligenza dei cittadini". Lo ha detto il sindaco di San Severo Francesco Miglio, che ammette anche un momento di scoramento di fronte ai numeri nel quotidiano aggiornamento sui casi positivi Covid-19. "Non dobbiamo - dice però ai suoi concittadini - avere paura". Affida la sua comunità alla Madonna del Soccorso.

I NUMERI - Ha contestato istituzionalmente la scelta di non informare i sindaci sulla situazione reale dei contagi: "Dopo alcune rimostranze, solo da qualche giorno, noi abbiamo comunicazione ufficiale riguardo a quello che accade nella nostra città, tramite il prefetto, che attinge i dati dalla Protezione Civile Regionale. San Severo è in zona amaranto. Ha tra 21 e 50 soggetti riscontrati positivi al Coronavirus. E dalle informazioni che abbiamo si possono contare circa una trentina di soggetti positivi, 183 sono in quarantena fiduciaria, di questi 6 sono ricoverati, un terzo sono sintomatici, presentano cioè febbre tosse e difficoltà respiratorie, i due terzi sono asintomatici, e cioè sono venuti a contatto con soggetti positivi ma non hanno sintomi. È una situazione abbastanza grave". Se la prende con quegli anziani che "hanno dato un pessimo esempio". "Mi auguro - afferma severo - che non ci siano riverberi negativi sulla salute pubblica, perché se sono stati veicolo della trasmissione del virus avranno uno scrupolo che li accompagnerà fino alla tomba".

UNA STELE PER LE VITTIME - Sulle persone strappate alla vita dal Coronavirus, il sindaco ha un groppo alla gola alla conta sempre troppo dolorosa. "In questi giorni abbiamo registrato sette decessi nella città di San Severo e sono di tutte le fasce di età, perché abbiamo la signora anziana, il medico di 59 anni, il ragazzo di 48, la signora che aveva 70 anni". Nell'esprimere il cordoglio a nome dell'intera comunità promette: "Quando questo incubo sarà finito, non solo mi recherò nelle abitazioni di ognuno di loro a portare il saluto della città che purtroppo non abbiamo potuto dare il giorno del funerale, ma è mia intenzione su una piazza pubblica della città inaugurare una stele in cui trascrivere nome e cognome di queste persone, perché questa pagina brutta che la nostra città e il mondo intero stanno vivendo non conosca l'oblio del tempo, e quelle persone possano rimanere con i loro nomi e cognomi indelebili nella storia di questa città".

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DEROGA PER I FIGLI AUTISTICI - Tra le misure annunciate nel consueto aggiornamento da Palazzo Celestini anche una deroga per i soggetti affetti da autismo: "È chiaro che diventa difficile tenere un bimbo autistico tutto il giorno, per più giorni, a casa, quindi abbiamo adottato una nuova direttiva: con l'autocertificazione e la certificazione medica comprovante la patologia del bimbo i cosiddetti caregiver, gli accompagnatori, potranno portare fuori dall'abitazione e vicino casa questi bambini per evitare che ci possano essere crisi. Attiveremo - annuncia - nei prossimi giorni un numero telefonico, accanto a quello della consegna a domicilio di farmaci e generi alimentari, in cui daremo assistenza ai sanseveresi per qualunque bisogno e necessità".

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