15mila euro per rialzarsi dalle bombe. “Chi denuncia le estorsioni non è solo”

BCC di San Giovanni Rotondo e Confidi commercio hanno consegnato un assegno da 15mila euro all’associazione Antiracket Fai per i titolari della ‘Pizzeria Mia’ di via Guido Dorso

La consegna dell'assegno da 15mila euro

Un assegno che vale molto più della cifra che realmente verrà stanziata. Perché il gesto con il quale la Banca di Credito Cooperativo di San Giovanni Rotondo insieme a Confidi Confcommercio hanno voluto sostenere i proprietari della Pizzeria Mia, è di quelli importanti. Quindicimila euro, ritirati dalla Fai Antiracket, rappresentata dalla presidente provinciale Cristina Cucci e da quello regionale Renato De Scisciolo.

“Un atto preciso” come ha sottolineato il ‘padrone di casa’ Fabio Porreca, presidente della Camera di Commercio di Foggia, luogo della consegna dell’assegno. “Vorrei che uscisse un messaggio preciso: chi denuncia non è solo, ma sarà sempre accompagnato e protetto dalle forze dell’ordine e riceverà il supporto del tessuto imprenditoriale, il quale, laddove possibile, mette in campo azioni concrete a sostegno di chi denuncia” ha evidenziato Porreca.

La denuncia, come unico atto concreto per poter contrastare il fenomeno dell’estorsione. Perché chi non denuncia finisce con il diventare complice dei criminali, come ha rimarcato De Scisciolo. “La giornata di oggi è importante perché finalmente non si dà soltanto risalto alle azioni criminose, ma si dà lustro e rilevanza anche alle azioni concrete che si attuano a favore delle vittime”, il commento di Damiano Gelsomino, presidente della Confcommercio.

VIDEO | "CHI PAGA E NON DENUNCIA È COMPLICE"

La capacità di far sistema tra Forze dell’Ordine e associazioni di categoria, ha fatto sì che oggi si consentisse a un’imprenditrice di dar continuità alla propria attività. Ma non basta, perché il sostegno delle istituzioni è imprescindibile. “Occorre che la politica ci dia una mano, perché noi i nostri strumenti li mettiamo in atto, ma serve lavorare in un contesto operativo che non sta a noi costruire, e questo è essenziale se si vuol pensare di costruire un futuro nuovo”, il commento di Giuseppe Palladino, presidente della Banca di Credito Cooperativo di San Giovanni Rotondo. “La nostra banca, fondata un secolo fa da 22 pionieri di San Giovanni Rotondo, che si è sempre impegnata per la lotta all’usura e la tutela dei soggetti meno bancabili, oggi vuol dare una mano a una pioniera della legalità”. Un segnale chiaro, da rivolgere anche a tutti gli altri imprenditori che ancora non hanno trovato il coraggio di dire basta.

Gli fa eco Cristina Cucci nel suo appello finale: “Divulgate l’esistenza di un’associazione antiracket a Foggia. Strumento in grado di aiutare le vittime, sarà possibile fare ulteriori passi in avanti. Oggi un giorno importante, perché conferma quanto sia fondamentale l’aggregazione”. 

VIDEO | "DITE CHE C'È UN'ASSOCIAZIONE ANTIRACKET CHE TUTELA LE VITTIME"

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