Processo Medioevo: cinque condanne, non riconosciute modalità mafiose

Assolti Giampero Vescera e Antonio Azzarone. Condannati Angelo e Giambattista Notarangelo, Marco Raduano, Domenico Colangelo e Giuseppe Germinelli

Immagine di repertorio

Quattro anni di reclusione a Domenico Colangelo, cinque a Giuseppe Germinelli, otto anni e quattro mesi a Giambattista Notarangelo e a Marco Raduano, e undici anni ad Angelo Notarangelo.

E’ l’esito della sentenza del processo Medioevo, omonimo termine con il quale era stata denominata l’operazione dei carabinieri di Vico e Foggia, che il 14 aprile del 2011 portò all’arresto di sette soggetti, due dei quali assolti (Giampiero Vescera e Antonio Azzarone), che erano accusati a vario titolo di detenzione e produzione di sostanze stupefacenti, ricettazione ed estorsione con l’aggravante delle modalità mafioso: aggravante che però non è stato riconosciuto

I condannati dovranno risarcire le parti civili, vale a dire gli imprenditori turistici taglieggiati con violenza inaudita, costretti a subire continue vessazioni, minacce e atti intimidatori da parte degli affiliati al clan locale.

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