Amica: abuso d’ufficio in concorso, condannati Aimola e Simone

Si tratta dell'ex presidente del Consiglio d'amministrazione di Amica e del'ex dirigente con funzioni di direttore e coordinatore

Palazzo di Giustizia

E' stata pronunciata questa mattina dal Tribunale di Foggia la sentenza di condanna nei confronti dell’Arch. Aimola Elio e del dott. Simone Michele, alla pena di anni uno di reclusione ciascuno, oltre al pagamento delle spese processuali, concedendo il beneficio della sospensione condizionale della pena, ma ritenendoli colpevoli del reato di abuso d’ufficio in concorso.  

Per i due dirigenti il 15 ottobre del 2010 era stato richiesto il rinvio a giudizio dal Sostituto Procuratore, dott. Antonio Laronga, perché Aimola, in qualità di presidente del Consiglio di amministrazione di Amica Spa e Simone Michele in qualità di dirigente con funzioni di direttore e coordinatore dell’azienda, in concorso e previo accordo tra di loro, trasformavano il rapporto di lavoro di Simone, da tempo determinato, più volte prorogato, a tempo indeterminato, eludendo qualsiasi procedura di selezione pubblica. Le indagini coordinate dal dott. Antonio Laronga sono state espletate dalla Sezione di p.g. – Aliquota Polizia di Stato della Procura della Repubblica di Foggia.   

           

           

                                              

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • VIDEO - Brumotti irrompe nel quartiere 'Fort Apache' di Cerignola: non solo droga, "qui si preparano gli assalti ai blindati"

  • Si sfiora la rissa in Chiesa, zuffa tra parrocchiani e neocatecumenali (che vogliono la corona misterica): "Giù le mani dal crocifisso"

  • Referendum Costituzionale, il 29 marzo si vota sul taglio dei parlamentari: tutto quello che c'è da sapere

  • Come in un film, in tre tentano di assaltare negozio ma sulla scena irrompono i carabinieri: immobilizzati e ammanettati

  • Ultima ora - Arresti all'alba nel Foggiano: scoperti rifiuti interrati nel Parco del Gargano

  • Figlio va a trovare il padre (boss di Foggia), introduce droga e micro-cellulari nel carcere di massima sicurezza: arrestato

Torna su
FoggiaToday è in caricamento