Zona Industriale abbandonata e sicurezza dei lavoratori a rischio: la denuncia

La Fismic e i lavoratori dell'Alenia Aermacchi denunciano le difficoltà che i lavoratori pendolari incontrano per raggiungere la zona ASI

Il cavalcavia al lato dell'Alenia

Il coordinatore territoriale Fismic di Foggia Antonio Zenga, insieme ad alcuni lavoratori dell'Alenia Aermacchi, denunciano: “I disagi dei pendolari per raggiungere l'area industriale di Foggia sono enormi: dalla stazione Incoronata è impossibile raggiungere con i mezzi le aziende in cui si lavora e si è costretti a sfidare il torrente, a causa di un cavalcavia terminato circa quindici anni fa e mai collaudato”.

“Parliamo del viadotto di attraversamento della zona Asi, - spiega l'ing. Michelangelo Monteleone, che lavora in Alenia - costruito proprio per collegare la stazione di Borgo Incoronata con le aziende dell'area industriale, che attualmente si erge sopra una immensa discarica a cielo aperto, dove si possono trovare ogni sorta di rifiuti, compresi quelli più pericolosi”. Le denunce fatte da una quarantina di lavoratori - che hanno raccolto firme e segnalato il problema - sono rimaste inascoltate. Provengono dal nord barese e si recano in treno, fino alla stazione ferroviaria Incoronata, da dove è impossibile proseguire in sicurezza e con mezzi pubblici verso i luoghi di lavoro.

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Così i lavoratori si sono organizzati in gruppo, acquistando un'auto che sono costretti a lasciare incustodita, fino all'arrivo del successivo turno. E, nonostante ciò, spesso restano bloccati dalla piena dell'Antico Cervaro che, oltre a inondare i campi e le strade limitrofe, trascina con sé rifiuti ingombranti di ogni tipo. La Fismic denuncia: “Non si può parlare di zona industriale con un livello di infrastrutture del genere. Le istituzioni e la politica devono prendere atto della situazione e interessarsi per la sua immediata risoluzione, per salvaguardare la sicurezza dei lavoratori”.

Quotidianamente i lavoratori sono costretti ad affrontare diverse difficoltà: viabilità in pessimo stato, infrastrutture insufficienti, assenza del sevizio di smaltimento rifiuti, notevole allungamento del percorso con conseguente aumento dei costi. Quale sia la causa di questo stato di abbandono e degrado nessuno pare saperlo, ma è fondamentale la messa in sicurezza idraulica dell’intera zona, prima ancora che per favorire lo sviluppo delle diverse realtà produttive, vecchie e nuove.

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