Disabile bullizzato, anziani presi a pallonate e poliziotti irrisi all'oratorio 'San Michele'. Padre Giuseppe: "Dove sono le famiglie?"

Le precisazioni di padre Giuseppe. "L'oratorio dell'opera di San Michele non chiude, ma ci sono delle regole da rispettare". Dopo i recenti violenti episodi compiuti da un branco di minorenni, cambiano le regole.

Oratorio Opera San Michele di Foggia

"L'oratorio chiude ma le attività continuano". Così padre Giuseppe, a FoggiaToday, ribadisce la posizione dell'opera di San Michele, presidio educativo-ludico-ricreativo di piazza Leonardo Murialdo, all'indomani del cartello affisso all'esterno della struttura recanti le nuove disposizioni in materia di accesso alle strutture della parrocchia. "Per motivi di sicurezza, su indicazione della Questura, l'oratorio dell'opera di San Michele rimane chiuso da oggi fino a data da destinarsi per il gioco libero nei campetti e nei cortili ai minori non iscritti e non accompagnati dai genitori"

Nelle ultime settimane l'area frequentata da bambini, ragazzi e adulti, è stata teatro di violenti episodi compiuti da un gruppo di minorenni, nei confronti di un ragazzo disabile e di alcune persone anziane prese a pallonate, finanche di atteggiamenti prepotenti e di sfida nei confronti degli agenti di polizia intervenuti sul posto dopo l'ennesima disperata segnalazione. 

Da qui la necessità di aggiornare le modalità di accesso all'area, aperta "a tutti coloro che all'atto dell'iscrizione accetteranno il regolamento dell'oratorio e valorizzano questo luogo per quello che è" precisa e aggiunge il parroco: "Capisco che ha colpito la forma ma il punto è che senz'altro le attività proseguiranno con l'aiuto, speriamo delle famiglie", il grande assente nel percorso di crescita dei ragazzi: "Molto spesso non sappiamo a chi rivolgerci" sottolinea il don: "Un ruolo che è venuto a mancare negli ultimi anni, è in aumento il numero di quei genitori che non seguono o non riescono a seguire i propri figli". 

Lo spiacevole episodio che però avrebbe spinto l'opera San Michele a prendere una decisione perentoria e non più rimandabile, risale a pochissimi giorni fa, quando la polizia si è vista costretta ad intervenire perché il branco - che avrebbe vandalizzato anche la porta della chiesa - stava bullizzando un ragazzo diversamente abile.

L'indifferenza e il comportamento provocatorio della "banda" nei confronti degli agenti intervenuti pochi istanti dopo, ha spinto l'oratorio a prendere una decisione drastica: "Potranno accedere solo gli iscritti al catechismo, alle associazioni o gruppi dell'Opera, ma solo in concomitanza con le attività organizzate dal proprio gruppo". E ancora, si legge sul cartello: "Potranno altresì accedere al cortile e ai campetti, negli orari e nei giorni stabiliti dalla direzione, gli iscritti all'oratorio Murialdo San Michele'.

"L'oratorio è libero e gratuito a chi vuole entrare a far parte della nostra comunità però ci sono delle regole da rispettare" (la prima è l'iscrizione dei ragazzi ma solo se accompagnati dai genitori) chiosa Padre Giuseppe.

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