Immigrati senza acqua a Tre Titoli, Metta e il Vescovo Renna scrivono ad Emiliano: "Rispetti gli impegni"

Inviata comunicazione urgente al Presidente della Regione Puglia. Criticità di approvvigionamento di acqua potabile nel ghetto alle porte di Cerignola. "C'è un Protocollo d’intesa del 1° agosto 2008 da rispettare"

Il  sindaco di Cerignola, Franco Metta,  e il  Vescovo della Diocesi di Cerignola - Ascoli S., Mons. Luigi Renna, hanno inviato una comunicazione urgente segnalando al Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, le criticità di approvvigionamento di acqua potabile a Tre Titoli, ghetto alle porte di Cerignola, chiedendo il rispetto degli impegni assunti con il Protocollo d’intesa del 1° agosto 2008.

“L’Amministrazione Comunale, da sempre attenta alle esigenze di tutti i cittadini, si è resa disponibile nel corso dell’estate, dopo aver visionato la difficile e drammatica condizione di vita dei braccianti stranieri, a garantire un bene primario e necessario come l’acqua” dichiara Metta, che richiama la  deliberazione n. 501 del 3 giugno 2008 in cui la giunta regionale approvò un protocollo di intesa, sottoscritto da Regione PugliaAcquedotto Pugliese SpA e quei Comuni individuati come territori nei quali insistono gli insediamenti più significativi di lavoratori stranieri stagionali in agricoltura, al fine di assicurare l’allestimento dei punti di prima assistenza igienico-sanitaria.

“Ancora oggi la SIA FG4 riesce a garantire alcune forniture straordinarie – denuncia Metta-, ma non possiamo non considerare le problematiche che la suddetta ditta sta affrontando, tali da non poter garantire in maniera continua lo svolgimento di questo servizio suppletivo.

Continua il sindaco di Cerignola: “Considerato che, anche per l’annualità successive, le valutazioni condotte dall’equipe di Medici Senza Frontiere, che monitora il fenomeno delle presenze di lavoratori stazionali nelle regioni del Mezzogiorno, hanno confermato l’importanza dell’allestimento dei punti di prima assistenza igienico- sanitaria, in considerazione della previsione di un flusso maggiore di persone a partire dall’avvio delle principali campagne di raccolta agricola, tenuto conto che la Diocesi di Cerignola-Ascoli Satriano, nel suo rappresentante legale, il Vescovo Mons. Luigi Renna, assicurando una presenza di assistenza ai lavoratori attraverso il Progetto Presidio e di visita ai malati attraverso volontari, ha più volte fatto notare la grave situazione di assenza di acqua potabile ad uso dei numerosi immigrati della zona, visto che questo accordo considera fondamentale l’apporto di Acquedotto Pugliese SPA al fine di organizzare l’approvvigionamento di acqua potabile per tutte le cisterne posizionate nei siti ritengo doveroso chiedere ai soggetti interessati di monitorare la situazione e porre rimedio alla stessa, rispettando gli impegni assunti con il protocollo d’intesa”.

“Bisogna garantire un adeguato e costante approvvigionamento di acqua potabile e continuare a promuovere condizioni di vita dignitose a tutti i cittadini stranieri immigrati presenti sul territorio di Tre Titoli” conclude il primo cittadino.

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