Omicidio Tango, 20 anni di reclusione per Leonardo Dimmito: "Mi impediva di lavorare"

Questa la sentenza di primo grado pronunciata dal giudice del Tribunale di Foggia, ieri mattina, all’esito del processo, chiesto e ottenuto dalla difesa, con rito abbreviato. Il fatto di sangue risale allo scorso 24 agosto

Il luogo dell'omicidio

Vent’anni di reclusione per Leonardo Dimmito, autotrasportatore 34enne di Cerignola, accusato dell’omicidio di Stefano Tango, il 46enne ucciso nel centro ofantino lo scorso 24 agosto dinanzi ad una sala scommesse in zona cimitero.

VIDEO | Cerignola, ucciso Stefano Tango, le immagini del luogo dell'omicidio

Questa la sentenza di primo grado pronunciata dal giudice del Tribunale di Foggia, ieri mattina, all’esito del processo, chiesto e ottenuto dalla difesa, con rito abbreviato. Dimmito, lo ricordiamo, il giorno seguente il grave fatto di sangue, si costituì ammettendo le proprie responsabilità. Per lui,era stato chiesto inizialmente il carcere a vita, contestando l’aggravante dalla premeditazione e, quindi, il possesso illegale della pistola usata per l’omicidio; circostanza però esclusa ieri dal giudice. Secondo quanto accertato, Tra i due, vi erano vecchi dissidi legati a questioni di lavoro; in particolare, secondo la difesa, Dimmito era esasperato dal comportamento della vittima, che di fatto gli impediva di lavorare, rendendo impossibile mantenere la sua famiglia. Circostanza, quest’ultima, che aveva scosso Dimmito nel profondo, fino ad arrivare ad esplodere quel colpo di pistola, fatale per Stefano Tango.

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