Rodi Garganico: sequestrato immobile a imprenditore vicino al clan Casalesi

I beni, del valore di circa 500mila euro, erano nella disponibilità della figlia 33enne e rientravano nel patrimonio della di una ditta di costruzioni con sede a Napoli

Polizia Anticrimine

L’ulteriore conferma degli affari dei Casalesi sul Gargano è arrivata oggi con il blitz degli agenti della sezione accertamenti patrimoniali della divisione Polizia Anticrimine della questura di Caserta.

A Rodi Garganico è stato infatti sequestrato un appartamento con area parcheggio a un imprenditore 58enne originario di San Cipriano D’Aversa, ritenuto dagli inquirenti vicino al clan campano.

I beni, del valore di circa 500mila euro, erano nella disponibilità della figlia 33enne e rientravano nel patrimonio di una ditta di costruzioni con sede a Napoli di cui la ragazza e il padre possiedono la titolarità delle quote.

Il provvedimento è stato emesso dalla sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere e rappresenta la prosecuzione delle indagini a carico dell’uomo effettuate dopo il maxisequestro del 20 dicembre scorso, quando la polizia appose i sigilli a beni per un valore di 50 milioni di euro riconducibili non solo al 58enne, ma anche ai suoi soci.

 

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